Il gas italiano “scalderà” Capodistria

La rete metanifera sarà collegata al metanodotto San Dorligo-Ospo-Litorale. In futuro rifornirà anche Isola e Pirano
Di Mauro Manzin
Foto BRUNI TRieste 27 05 10 Koper-Capodistria-
Foto BRUNI TRieste 27 05 10 Koper-Capodistria-

TRIESTE. Il gas metano che scorrerà nella futura rete che rifornirà Capodistria giungerà dall’Italia e, più precisamente, da San Dorligo della Valle da dove la Snam Rete Gas farà partire un nuovo gasdotto lungo quattro chilometri in direzione di Ospo. Qui l’infrastruttura sotterranea si aggancerà con quella del Litorale sloveno. La Istrabenz plini che ha la concessione per la fornitura di gas a Capodistria ha firmato un accordo con la società Plinovodi che si è impegnata di realizzare nell’arco di tre anni il gasdotto che collegherà Ospo al capoluogo del Litorale.

Il progetto non era fin qui decollato perché la Slovenia era incerta se far arrivare il metano a Capodistria da Aidussina oppure da Ospo. A sbloccare l’empasse ci ha pensato proprio l’Italia che lo scorso anno ha avvisato il Ministero dell’economia sloveno della decisione della Snam di costruire il gasdotto San Dorligo della Valle-Ospo. Qualsiasi dubbio a Lubiana è caduto e la scelta, dunque, è caduta su Ospo. «La traccia del gasdotto Ospo-Capodistria è già definita - ha dichiarato alle Primorske Novice il presidente della Istrabenz plini, Zorko Cerkvenik - ed è stato anche deciso il punto in cui l’infrastruttura attraverserà il confine tra Italia e Slovenia». Il gasdotto alimenterà così la rete di fornitura locale per Capodistria che la Istrabenz plini sta realizzando nel capoluogo del Litorale da alcuni anni. Finora sono pronti 15 chilometri della rete.

Inizialmente la Snam Rete Gas aveva calcolato circa 2,5 milioni di euro di costi aggiuntivi per realizzare l’intero collegamento da San Dorligo della Valle. In seguito però le parti si sono accordate affinché ciascuna società realizzasse la propria parte di tracciato senza costi aggiuntivi. Successivamente la rete metanifera sarà estesa anche a Isola e Pirano. Gli utenti dovranno pagare l’uso della rete di base ma il gestore sarà libero. Gli esperti calcolano che ciascun utente con il metano risparmierà circa il 30% di energia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti:gasistria

Riproduzione riservata © Il Piccolo