Il governo tiene in vita lo Scoglio Olivi

In arrivo al cantiere di Pola il finanziamento per il completamento della nave della compagnia kuwaitiana Livestock

/ POLA

Il governo croato ha concesso le garanzie bancarie sia al cantiere Scoglio Olivi di Pola gestito dalla società Uljanik Brodogradnja 1856. A beenficiarne sarà pure la ditta fiumana Mkm Yachts, in stretti rapporti d’affari con il cantiere 3 maggio, operando nell’area dello squero di Cantrida.

Per quel che riguarda il Cantiere Scoglio Olivi, finito in liquidazione, già a metà dello scorso giugno lo Stato croato aveva espresso la disponibilità ad appoggiare il piano di ripresa dell’attività cantieristica elaborato dalla curatrice fallimentare Marija Ružic. Il piano prende le mosse dal completamento della costruzione della nave per il trasporto di bestiame ferma da tempo allo Scoglio Olivi .

L’unità era stata commissionata dalla compagnia kuwaitiana Livestock Transport and Trading. La sua lunghezza è di 180 metri e superficie operativa pari a 28. 000 metri quadrati, potrà imbarcare fino a 80. 000 ovini oppure 10. 000 bovini e 23. 000 ovini. Dopo il disco verde arrivato dal governo di Zagabria, la Uljanik Brodogradnja 1856 può accendere un mutuo presso una banca croata nell’ammontare di 4, 33 milioni di euro.

«La nostra decisone - ha dichiarato il premier Andrej Plenkovic - vuole essere un messaggio a Pola, all’Istria e ai cantierini con i quali siamo rimasti sempre in contatto, ovvero sulle reali intenzioni del governo di aprire un nuova pagina della cantieristica navale nel maggiore centro della penisola».

Soddisfatto della decisione di Zagabria il sindacalista Boris Cerovac. «La nuova società parte da zero - ha detto Cerovac - senza alcuna ipoteca del passato e sicuramente avrà notevole valenza nel comparto economico di Pola e dell’Istria che ora si basa quasi completamente sul turismo di cui la pandemia ha messo a nudo tutta la fragilità.

Grazie alle garanzie bancarie del governo, la società Mkm di Fiume potrà invece accendere il credito di 80,1 milioni di euro per la costruzione di un’altra nave per crociere polari che andrà ad aggiungersi alla flotta della compagnia australiana Scenic. La costruzione stessa sarà affidata alle maestranze del 3 maggio che con la Mkm, oltre a essere legata da stretti rapporti d’affari, condivide lo squero di Cantrida.

I cantierini del 3 maggio hanno già acquisito una certa esperienza nel settore delle polar cruiser avendo ultimato la Scenic Eclipse, la cui costruzione era iniziata allo Scoglio Olivi di Pola che non era riuscito a ultimarla poiché finito in fallimento. Sembra che nei prossimi anni i cantierini fiumani avranno un gran da fare poiché la Scenic ha già commissionato altri 4 polar cruiser del valore complessivo di 860 milioni di euro. –

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