Il grazie di don Latin ai fedeli muggesani «Mi avete dato tanto»
muggia
«Si conclude, dopo dieci anni, il mio servizio alla comunità parrocchiale di Muggia. Vorrei salutare tutti, credenti e non credenti, giovani e anziani». Inizia così il video-saluto postato da don Silvano Latin sulla pagina Facebook della parrocchia dei santi Giovanni e Paolo, il Duomo della cittadina rivierasca.
«Vi saluto – ha proseguito – con due sentimenti: il primo è un sentimento di affetto. Ho imparato in questi 10 anni ad amare Muggia e la sua gente, ho imparato a conoscere tante sfaccettature di questa città e di questa gente. Il secondo è la gratitudine: ho ricevuto moltissime attestazioni di affetto, soprattutto negli ultimi anni quando la mia salute non era proprio al massimo». Parole, quelle di don Silvano, che testimoniano quanto forte sia il legame che lo lega alla città che lo ha ospitato in questo decennio. E che ancora lo ospiterà, come sottolineato nel messaggio: «Resto a Muggia perché qui sto bene. Continuerò il mio servizio di prete e lo faro con gioia e gratitudine». Infatti, concluso il suo servizio come parroco del Duomo, rimarrà a Muggia come aiuto al nuovo parroco, don Andrea Destradi, il quale, raggiunto al telefono, ha voluto salutare e ringraziare il suo predecessore. «A don Silvano va il mio grazie anzitutto per avermi accolto ormai diversi anni fa come parroco di Muggia Vecchia e ora come successore alla guida di questa comunità che so che ha amato, ama e continuerà ad amare. In queste ultime settimane - prosegue - abbiamo parlato molto condividendo le gioie e le preoccupazioni per il futuro di questa parrocchia e mi sono reso conto della grande responsabilità che in questi anni ha portato sulle sue spalle e anche della sua grande generosità e dedizione».
Nato a Umago il 6 marzo del 1945, don Latin viene ordinato presbitero a 25 anni, il 14 marzo del 1970. Nel corso della sua attività sacerdotale ha ricoperto diversi ruoli importanti nella chiesa triestina: in particolare è stato direttore del settimanale diocesano “Vita Nuova” e direttore dell'ufficio stampa della Diocesi durante l'episcopato di Lorenzo Bellomi, curando la visita pastorale di Giovanni Paolo II. È stato parroco, in tempi diversi, delle parrocchie di Gesù Divino Operaio, Beata Vergine delle Grazie e negli ultimi dieci anni dei Santi Giovanni e Paolo in Muggia. Attualmente è canonico onorario del capitolo cattedrale e presidente dell'Istituto diocesano per il sostentamento del clero. —
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