Il “no” dei contras al mercato coperto e ai fondi per il Corso

L’avvertimento di Regione futura alla giunta e alla coalizione di centrodestra 

IL MONITO

È Una sorta di avviso ai naviganti nelle acque del centrodestra. Che suona pressappoco così: diciamo in anticipo a giunta e coalizione di maggioranza che ci sono due progetti che, a noi, non piacciono, quindi si trarranno le conclusioni nei prossimi Consigli comunali.

A prendere posizione è Riccardo Stasi, capogruppo del Movimento Regione Futura/Cambiamo con Toti. Il centrodestra, non è un mistero, è a pezzi e ogni seduta consiliare diventa un’incognita.

«Dopo le ultime vicissitudini in Consiglio comunale dove il nostro gruppo non ha sempre votato allineato alla maggioranza precisiamo ancora una volta quale è la nostra posizione - premette Stasi -. Il nostro gruppo consiliare Movimento Regione Futura/Cambiamo con Toti, come più volte dichiarato, ribadisce di appoggiare lealmente tutto ciò che è specificato nel programma elettorale del sindaco Ziberna. Per tutto il resto, si riserva di valutare di volta in volta le proposte della giunta, come peraltro ribadito in più occasioni anche in consiglio comunale, mettendo al centro di ogni decisione quello che riteniamo utile per la città e favorevole per la cittadinanza».

In base a tale principio il gruppo ha valutato le ultime iniziative presentate da sindaco e giunta. «Esprimiamo contrarietà alla decisione di spostare le risorse finanziarie destinate alla costruzione della bretella di collegamento fra via Lungo Isonzo Argentina e l’ospedale a favore di un ulteriore riqualificazione di corso Italia. A nostro avviso - rimarca il movimento - non si ravvisa tale necessità, ritenendo più urgente e importante la bretella».

Aggiunge Stasi: «Abbiamo dei dubbi anche su come si voglia procedere per la riqualificazione di corso Italia, in particolare sull’istituzione del senso unico, ritenendo che ciò possa avere delle conseguenze sulla viabilità e sulla sicurezza stradale; problematiche che non si sono ancora pienamente palesate nella fase di progetto, ma che potranno sorgere nella fase di realizzazione».

Infine il gruppo critica anche il progetto di riqualificazione del mercato coperto, ribadendo il timore circa la sorte dei commercianti che vi lavorano al suo interno. «Riteniamo opportuno, innanzitutto, salvaguardare gli interessi dei commercianti che stanno operando in loco, magari predisponendo, prima di qualsiasi altra iniziativa, la riqualificazione del mercato all’ingrosso, dando la possibilità agli esercenti tuttora presenti di continuare la loro attività e soprattutto assicurando loro, in forma vincolante, che al termine dei lavori di ristrutturazione dell’edificio essi potranno riprendere il loro posto».

«Vista l’attuale situazione legata al Covid, con gravi problematiche sanitarie e economiche, è davvero opportuno penalizzare ulteriormente questa categoria?», si chiedono Stasi e il suo gruppo. —

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