Il “porta a porta” sarà più spinto ma la Tarsu non cala

Giro di vite sui monfalconesi per migliorare i risultati Invito alla delazione per scoprire chi non rispetta le regole

di Laura Borsani

“Giro di vite” sui monfalconesi per la raccolta differenziata: potrebbero anche decidere di lavare, magari a turno, i cassonetti dei complessi condominiali per abbattere le proprie bollette. Pagheranno tutti per colpa dei pochi che non rispettano le regole. Ma di tariffe più leggere non se ne parla: se si vuole che la Tarsu inizi a calare, la comunità dovrà mettere in campo dell’altro. Non solo. L’appello che viene dal Comune è anche quello di segnalare tempestivamente i “furbi” che, indisturbati, continuano ad abbandonare sacchetti lungo le vie, ai piedi dei cassonetti, e materiale ingombrante. La delazione è benvenuta. Anzi, viene sollecitata, per riuscire a pizzicare in flagranza gli irriducibili inadempienti. E, ancora, meno cassonetti sulle strade, prevedendo dove possibile collocazioni nelle pertinenze condominiali. Insomma, porta a porta più spinto. Perchè i conti non tornano: Monfalcone, comune che, grazie alla maggioranza degli utenti ha portato la raccolta differenziata a quota 58,44%, non incassa ancora benefici in fatto di abbattimento dei costi. La Tarsu, pur confermando le tariffe dello scorso anno, non accenna quindi a diminuire. La spesa per il servizio di raccolta e pulizia ordinaria delle strade è di 4 milioni 980mila euro. Intanto, c’è chi tende ad abbandonare i comportamenti corretti, dimenticando anche di seguire il calendario delle esposizioni del materiale differenziato. E l’opposizione rilancia: «Che fine hanno fatto le assicurazioni dell’ex sindaco Pizzolitto, quando garantiva che il porta a porta porterà benefici ai cittadini con la riduzione delle tariffe? - osserva il capogruppo del Pdl, Giuseppe Nicoli - A quattro anni dall’entrata in vigore del porta a porta, il sistema rimane oltre che vessatorio, privo di ritorni economici positivi». Nicoli aggiunge: «La Sangalli ha assunto il servizio in appalto da New.co al ribasso del 12%: ci chiediamo dove vanno a finire questi risparmi. Intanto il Comune continua a pagare, impegnando 500mila euro di spesa corrente per coprire i costi non sostenuti attraverso la Tarsu. Mi chiedo, inoltre - conclude -, come New.co possa mantenere il servizio, privato altresì degli introiti dal ramo energia. Riaprendo forse la discarica Pecol dei Lupi di Moraro?».

Resta il fatto che le tariffe non “dimagriranno”. Il sindaco Silvia Altran ribatte: «La differenziata è l’unica via per garantire uno smaltimento dei rifiuti senza incorrere in costi ben maggiori. I metodi possono essere riaggiustati. In autunno procederemo con un’opera di risensibilizzazione sul territorio, chiedendo la collaborazione dei Comitati di rione e delle associazioni per verificare eventuali migliorie». Si prospetta dunque un monitoraggio, in collaborazione con New.co, per rivisitare il servizio. Altran aggiunge: «In un momento in cui i trasferimenti di risorse dagli enti superiori continuano a diminuire, diventa imprescindibile agire sull’ottimizzazione del servizio. I cittadini vanno coinvolti di più, incoraggiati e motivati a rispettare la differenziata. Del resto - conclude - il servizio garantisce un’ampia gamma di opzioni, tutelando le fasce più deboli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo