Il porto di Trieste sulla via della seta
Si è conclusa la missione in Cina dell’Autorità portuale in occasione della “Transport Logistic China”, manifestazione fieristica di rilevanza internazionale, che si svolge a Shanghai. Presenti oltre al commissario Zeno D’Agostino, i rappresentanti di Samer&co shipping, Francesco Parisi Casa di spedizioni, Trieste marine terminal e Korman Italia.
Oltre allo stand Napa (North Adriatic ports association), il porto di Trieste ha partecipato per la prima volta al padiglione collettivo organizzato da Assoporti, sotto l’emblema “Italy all in one”. «Obiettivo della missione - ha affermato D’Agostino - è stato favorire lo sviluppo delle relazioni economiche tra Trieste e la Cina, presentando il nostro scalo ai grandi player di settore e potenziali investitori. È un mercato fondamentale, a cui il porto di Trieste deve guardare con rinnovato interesse». L’evento cardine della missione, svoltosi fuori dal contesto della fiera, è stato il meeting di presentazione dello scalo giuliano alla comunità logistica di Shanghai, organizzato in collaborazione con lo Studio legale Zunarelli che ha visto la partecipazione di 40 aziende internazionali e locali del settore shipping e logistica tra cui Msc, Cma, Evergreen, Cosco, Sinotrans. «Un porto con molti vantaggi competitivi che non conoscevamo - ha sottolineato Jin Yu-Lai, della Kai-Rong Law Firm, primario Studio legale marittimista di Shanghai, che ha introdotto l’evento: «Trieste si trova sulla rotta della via della seta e l’iniziativa One belt one road, di recente promossa dal Governo di Pechino, può portare un rinnovato interesse da parte di investitori cinesi per il porto giuliano».
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