Il premio del pubblico alla commedia di Milani Cosa ci dice il cervello

Bumbaca Gorizia 25_07_2019 Premiazioni Amidei © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 25_07_2019 Premiazioni Amidei © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Con 1.261 voti il film “Ma cosa ci dice il cervello” di Riccardo Milani con Paola Cortellesi ha conquistato il Premio del pubblico 2019 dell’Amidei.

«Anche nel 2019 abbiamo dimostrato di essere una manifestazione capace di attrarre un pubblico eterogeneo di studiosi, critici, esperti cinefili, giovani studenti, ma anche “semplici” appassionati. Senza dimenticare, naturalmente, il favoloso pubblico goriziano che dimostra anno dopo anno un’attenzione e una sensibilità uniche per le attività che animano i luoghi del Premio, il Palazzo del Cinema-Hiša Filma e il suggestivo parco Coronini Cronberg». Le luci dei riflettori si sono appena spente sulla 38ma edizione della kermesse e Giuseppe Longo, anima dell’Amidei, guarda alle sette giornate dense di proiezioni, incontri, tavole rotonde, appuntamenti vari, non nascondendo un pizzico di nostalgia. Alla fine, il “Premio internazionale alla migliore sceneggiatura” è stato assegnato ad Alessio Cremonini e Lisa Nur Sultan per “Sulla mia pelle”, film dedicato alla tragica vicenda di Stefano Cucchi. Ma non si possono certamente trascurare il “Premio all’opera d’autore”, vinto quest’anno da Margarethe von Trotta, autentica protagonista della kermesse, e il “Premio alla cultura cinematografica”, andato a Sergio Toffetti, presidente del Museo nazionale del Cinema di Torino.

Ma, come sempre, anche questo Amidei verrà soprattutto ricordato per le atmosfere che ha saputo creare, fatte di proiezioni al parco Coronini e negli ambienti del Kinemax, tra cui quelle che rientravano nella sezione dedicata al nuovo cinema tedesco di Wim Wenders, Rainer Werner Fassbinder, Werner Herzog, Edgar Reitz. E, ovviamente, di Margarethe von Trotta. Poi, certo, altri momenti andrebbero ricordati, come l’incontro, condotto da Elisabetta Sgarbi e Silvio Celli, nel quale è stata presentata la tesi di laurea di Ugo Casiraghi, “Il realismo nell’arte cinematografica”, pubblicata da La nave di Teseo, la casa editrice della stessa Sgarbi. Anche se, ovvio, in sette giornate, di momenti da ricordare ce ne sarebbero tanti, tanti altri. –



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