Il prete killer beccato con il sangue sulle mani «Ma sono un cavaliere»

RAGUSA. È stato praticamente colto in flagrante dalla polizia, con le mani sporche del sangue del 49. enne Marko Kraljevic il cui corpo giaceva a poca distanza, il parroco di Banici, don Ivan Sinanovic. Emergono particolari del raccapricciante episodio di martedì scorso, costato la vita al presidente del comitato locale di Banici, l’accadizetiano Kraljevic, ucciso a botte nella casa parrocchiale dopo un alterco con il prete 43. enne, nei cui confronti è stata disposta la carcerazione preventiva, mentre il vescovo di Ragusa lo ha sollevato da ogni incarico sacerdotale. Stando a quanto filtra dalla polizia, don Ivan, il prete biker (con passione per le moto), avrebbe detto agli agenti: «State arrestando un cavaliere croato. Non avrei mai creduto che la polizia croata arrivasse a tanto. Se non lo avessi ucciso, sarebbe stato lui ad ammazzarmi». È stato confermato che il politico accadizetiano, da tempo ai ferri corti con il religioso, aveva partecipato qualche ora prima a una festa nella località di Slano, dove si era celebrata la giornata del comune di Dubrovacko primorje (Litorale raguseo), a cui appartiene il villaggio di Banici. Pare proprio che Kraljevic avesse consumato un’ingente quantità di bevande alcoliche e che alcuni suoi conoscenti lo avessero stuzzicato in relazione al prete, dicendogli di risolvere la questione con don Sinanovic una volta per tutte. Ubriaco, il 49 enne aveva bussato alla porta della casa parrocchiale e, poiché nessuno rispondeva, l’aveva pressoché scardinata. Da qui alla tragedia il passo è stato breve, con il sacerdote che ha colpito il rivale con cazzotti violenti al capo.
Kraljevic è stato sepolto giovedì a Banici, presente l’anziana madre, le due sorelle e centinaia di abitanti del luogo, oltre al presidente della Regione di Ragusa e della Narenta, Nikola Dobroslavic. «Siamo testimoni attoniti di una vicenda che non ha precedenti lungo la riviera ragusea – ha detto lo zupano – per la quale siamo ancora sotto choc». È stato anche confermato che il parroco e Kraljevic avevano litigato diverse volte perché don Sinanovic intendeva allargare il locale cimitero, situato su un lotto appartenente alla Chiesa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








