Il Primo Maggio a Romans tra tradizione e modernità

ROMANS. Anche quest'anno il 1° Maggio verrà celebrato a Romans d'Isonzo con una serie di iniziative che vanno dal rinnovo di antiche tradizioni fino ai gusti moderni per coinvolgere e far divertire...

ROMANS. Anche quest'anno il 1° Maggio verrà celebrato a Romans d'Isonzo con una serie di iniziative che vanno dal rinnovo di antiche tradizioni fino ai gusti moderni per coinvolgere e far divertire soprattutto i più giovani. Nel primo caso agirà il gruppo di ricerca "I Scussons", nel secondo entrerà in scena il Liberatorio d'arte "Fulvio Zonch". Per quanto riguarda "I Scussons", domenica alle 11, nell'area verde di via Paolo Diacono, verrà rinnovato l'antichissimo rito di origine pagana, denominato “Plantà al mai”, che annualmente vede i neodiciottenni residenti sul territorio comunale, porre a dimora il loro albero, a ricordo del loro passaggio alla maggiore età e all'ingresso nel mondo dei grandi, come segno di rinnovamento e rinvigorimento all'interno della comunità. Nell'antichità, infatti, l'albero veniva posto al centro di molti riti di fertilità propiziazione e divinazione, ritenendo che la pianta rappresentasse, nella società che cresce, l'alleanza tra uomo e natura.

Quest'anno saranno i nati nel 1998 a porre a dimora il loro albero, che verrà nuovamente donato dal Comune di Romans. Passando al Liberatorio d'arte, il sodalizio propone per domenica, una manifestazione giovanile che si terrà nell'area retrostante la palestra comunale di via Atleti Azzurri d'Italia, col seguente programma: alle 10 apertura dei chioschi enogastronomici, inaugurazione del nuovo tendone e free skate; alle 14 laboratorio per ragazzi per la realizzazione di un immagine/logo per l'edizione 2016 di "Strofe dipinte di Jazz", che si terrà dal 14 al 16 luglio nella zona laghetti di viale Trieste a Romans; alle 16 presentazione della manifestazione e inizio dei concerti, intermezzati da letture/riflessioni sul modo del lavoro. Saliranno di seguito sul palco cinque complessi musicali.

Edo Calligaris

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