Il Pupkin festeggia il Piccolo con lo speciale cabaret dei 130 anni

Presentando l’apposito coupon i nostri lettori otterranno un biglietto omaggio per assistere allo spettacolo speciale che Mizzi & co. dedicano all’anniversario

Promettono di essere molto partecipi all'evento ma in maniera ancor più informale, sarcastica e irriverente. I 130 anni del quotidiano “Il Piccolo” avranno anche un festeggiamento insolito, anzi, un trattamento del tutto speciale, come si profila quello in cantiere a cura dei comici del Pupkin Kabarett per lo spettacolo in programma lunedì 6 febbraio alla Sala Tripcovich di Trieste (20.45), una delle tappe previste per la storica celebrazione del nostro giornale. I lettori potranno parteciparvi gratuitamente presentando il coupon che pubblichiamo qui sopra alla biglietteria del teatro Verdi, da martedì 31 gennaio a sabato 4 febbraio, negli orari indicati, e ritirare il biglietto omaggio.

A garantire sul fragore ideato per la serata del 130° è Alessandro Mizzi, capocomico di una squadra che da anni sul palco del teatro Miela alimenta il senso del cabaret a Trieste, “sparando” a vista anche sugli echi e le possibili distorsioni fornite dalla stampa locale: «Siamo onorati della attenzione che ci ha dato il Piccolo ma anche molto stupiti - premette Mizzi. - L'onore che proviamo per aderire a una tappa simile sarà comunque pari a quanto daremo dal palco, dove saremo ancora più informali e diretti del solito; questo è sicuro». Rodato il canovaccio, rodato tutto il clan targato Pupkin che sfornerà l'inedita torta di compleanno.

Allo show sono attesi, oltre a Mizzi e una band di musicisti, anche Ivan Zerbinati, Laura Bussani, Stefano Schiavi e Massimo Sangermano, quest'ultimo l'ideatore e interprete della improbabile “rassegna stampa”, uno dei cavalli di battaglia del cartellone Pupkin Kabaret lanciato al Miela, stagioni, siparietto che si preannuncia fondamentale nella serata del 6 febbraio: «Siamo sempre stati attenti alle mosse cittadine, anche attraverso la stampa - ha aggiunto Mizzi. - Il giornale e le varie riflessioni possono portare anche a contraddizioni, fonte poi di possibile sarcasmo. Giocheremo su questo, come siamo abituati da tempo, pur dedicando la serata all'intera città e al suo giornale storico. Non mancheranno anche riferimenti al nostro bagaglio abituale di numeri visti al Miela nelle ultime annate. Cercheremo di dare il meglio». Nessun sconto quindi, magari qualche ulteriore chicca da fuori spettacolo, legata forse all'arrivo di un ospite a sorpresa.

Francesco Cardella

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