Il Ros setaccerà i filmati delle 40 telecamere di Ronchi

Il nucleo speciale dei carabinieri avrà accesso al sistema di videosorveglianza  pubblico e ai lettori di targhe automobilistiche. Aumenta la sicurezza
Bonaventura Monfalcone-16.10.2016 Telecamere-Ronchi dei legionari-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-16.10.2016 Telecamere-Ronchi dei legionari-foto di Katia Bonaventura

Luca Perrino / RONCHI

Una risposta anche a chi, con insistenza, chiede una maggior sicurezza sul territorio. Ma anche l’ennesimo segnale della forte collaborazione in essere tra le varie forze dell’ordine. L’accesso alle telecamere di sorveglianza presenti sul territorio comunale di Ronchi dei Legionari, 40 attive in questo momento, d’ora innanzi sarà possibile anche al Ros, ovvero il raggruppamento operativo speciale dei Carabinieri. Ciò proprio grazie alla sinergia creata con lo stesso da parte della Polizia locale. «La nostra cittadina, negli ultimi anni, grazie anche ai finanziamenti regionali – ha spiegato il sindaco, Livio Vecchiet – ha realizzato un sistema di videosorveglianza e di lettura targhe, finalizzato a un più efficace controllo del territorio e a una maggior tutela della sicurezza urbana. Di qui la richiesta di accesso formulata dalla sezione anticrimine dei Ros al fine di garantire la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, la prevenzione, l’accertamento o repressione dei reati. Proprio il Ros, infatti, ha necessità di accedere al sistema di videosorveglianza e lettori targa per lo svolgimento di indagini di polizia giudiziaria. Al riguardo, va detto, è stata sentita anche la Prefettura di Gorizia che ha autorizzato formalmente per le vie brevi la condivisione dell’intero sistema».

Proprio per implementare il livello di sicurezza, è stato integrato l’impianto di videosorveglianza attraverso un sistema di videocontrollo per una verifica puntuale delle targhe dei veicoli che transitano sulla viabilità ordinaria. L’articolato sistema di videosorveglianza e di lettura targhe consente alla Polizia locale di monitorare e controllare il territorio, secondo le finalità definite nel regolamento comunale per la disciplina della videosorveglianza nel territorio comunale, in particolare per garantire la protezione e l’incolumità degli individui, per l’ordine e la sicurezza pubblica; anche mediante collegamento e uso degli strumenti da parte delle Forze di Polizia, ma pure per la prevenzione, accertamento e repressione dei reati.

Tra gli obiettivi anche l’acquisizione elementi probatori di violazioni amministrative o penali, la razionalizzazione e il miglioramento dei servizi al pubblico, la tutela di coloro che più necessitano di attenzione: bambini, giovani e anziani, portatori di handicap, il monitoraggio del flusso del traffico, ma anche la prevenzione, l’accertamento e repressione degli illeciti derivanti dal mancato rispetto delle normative concernenti il regolare smaltimento dei rifiuti. «La collaborazione con il Ros è quantomai attesa e necessaria – sono ancora le parole del primo cittadino – e in tal senso va dato atto al nostro comando di Polizia locale di aver avviato un percorso positivo che non tarderà a portare a risultati interessanti». —

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