Il Sacrario, calamita per i turisti

Business della Grande guerra: per questo mese previsto l’arrivo di 22mila visitatori nei giorni feriali
Di Luca Perrino

FOGLIANO REDIPUGLIA. È scoppiata la primavera, gite, visite e escursioni si fanno più intense ed a beneficiarne, nella nostra regione, sono anche Redipuglia e tutto il comparto turistico legato ai siti ed alle testimonianze della prima guerra mondiale. I numeri parlano chiaro sull’interesse suscitato in chi arriva sul Sacrario, proveniente da ogni regione d'Italia, ma anche da moltissime nazioni estere.

Il mese di aprile appare sintomatico della volontà di molti di scoprire i luoghi in cui si combattè la Grande guerra, “complici” anche i ponti del 25 aprile e del primo maggio. Sino a oggi a Redipuglia sono arrivate 18mila persone e si calcola che saranno almeno 22mila alla fine del mese. Numeri, questi, rilevati nei soli giorni feriali con la visita anche del museo della Grande guerra, mentre non sono conteggiati i visitatori dei giorni festivi, calcolabili in almeno 7mila nell'arco del mese.

Il mese di aprile ha in qualche modo colmato  la debole presenza di marzo, specie per la presenza di tantissimi gruppi scolastici e per maggio, stante solo alle prenotazioni di visite guidate, sono previsti almeno 12mila visitatori. Ma quali benefici arrivano al paese con questo boom di turisti? Un buon 60 %, va detto, dorme a Grado, Lignano o Jesolo, ma anche le strutture locali godono di questo beneficio. Non sono pochi coloro che trovano sistemazione nell'unico albergo esistente a Fogliano Redipuglia o negli agriturismi del territorio, mentre sono numeri di rilievo anche quelli che coinvolgono le trattorie, i bar o le paninoteche. «Da vent’anni – sottolinea il coordinatore Franco Visintin – i sentieri di pace della Pro Loco sono protagonisti in un’azione promozionale che è volta ad incrementare il prolungare delle visite con le proposte che coinvolgono non solo i luoghi canonici come il Sacrario o il colle Sant'Elia, ma anche l’ormai frequentatissima dolina dei bersaglieri, il monte San Michele o l’area di monte Sei Busi. Una forte presa promozionale – continua – è arrivata con l’organizzazione degli esperti della Grande guerra e con questa nuova realtà di guide che è finalizzata a migliorare l’offerta culturale e storica verso i forestieri». Tutto è migliorabile, tutto è perfettibile, anche perchè, va comunque rilevato, non sempre chi arriva a Redipuglia trova tutto al suo posto. Il Sacrario “soffre” della mancanza di personale e non sempre il museo è aperto al pubblico e, quindi, visitabile. Anche se qualcosa, negli ultimi mesi, è stato fatto, la manutenzione è ridotta all'osso e lo si vede da piccoli dettagli come una cartellonistica non sempre all'altezza della situazione.

Si lavora per il 2014, quando ci si aspettano numeri ancora più imponenti. In questi giorni è stato realizzato il nuovo stradario di Fogliano Redipuglia sul quale sono indicati anche tutti i riferimenti al periodo storico, mentre la stazione ferroviaria sta diventando il centro di tante iniziative e di una promozione turistica che vuol dire anche sviluppo economico e, perchè no, anche occupazionale.

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