Il tempio della Falconstar “conteso” da quattro icone della storia del basket

Bonaventura Monfalcone-06.10.2019 Basket-Falconstar-Rucker Sanve-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-06.10.2019 Basket-Falconstar-Rucker Sanve-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



Si è ridotta a tre più uno la rosa di nomi cui intitolare la palestra polifunzionale di via Boito-via Baden Powell, casa del basket monfalconese e della sua prima squadra, quella Falconstar che da neopromossa per ora ha un percorso da cinque vinte e una persa. In lizza sono rimasti l’arbitro internazionale Elio Luglini, l’allenatore e general manager Franco Zuccolotto, il papà del minibasket cittadino Pietro Paliaga, affiancati da Iginio Codiglia, fondatore con Renato Medeot della Pom.

«La commissione creata per valutare tutte le proposte ricevute ora sottoporrà questa rosa ristretta alla commissione consiliare Cultura che si occupa anche di toponomastica – spiega l’assessore allo Sport Francesco Volante –. Poi, a fronte del parere della commissione, la giunta prenderà la sua decisione». L’intitolazione pare in programma ormai per fine mese (il 30 la Falconstar gioca in casa), quando tutti gli interventi di adeguamento della palestra, necessari per l’omologazione per il campionato di serie B, saranno conclusi.

Luglini è stato uno degli olimpionici di Monfalcone, anche se le due edizioni cui ha partecipato (Roma 1960 e Mexico 1968) le ha vissute dall’altra parte della barricata: da arbitro, non da atleta. L’immagine che di lui resterà sempre è quella che si può vedere nel volume Storia dello sport a Monfalcone realizzato da Nevio Polli, nella quale blocca il brasiliano Mosquito che tenta di farsi giustizia da sé nella partita contro l’Urss alle Olimpiadi di Città del Messico del 1968. Era la superstar degli arbitri regionali, nessuno ha ottenuto i suoi risultati. Se n’è andato il 31 marzo 2000. Zuccolotto è stato general manager della Falconstar, morto a 71 anni nel 2010, e, soprattutto, per oltre quarant’anni ha “vissuto” di pallacanestro, mettendo in campo carisma, sincerità e impareggiabile esperienza. È stato manager prima con il Crda, l’Italmonfalcone, l’Ubm e poi con la Falconstar. Non ricoprì mai la carica di presidente per sua volontà, ma portò la pallacanestro staranzanese dalla C2 alla B ed è stato sempre un valido esempio per i circa duemila atleti del basket isontino.

Paliaga è stato anima per un periodo lunghissimo del Centro Minibasket Italcantieri prima, e Fincantieri poi. Originario di Orsera, si era trasferito a Monfalcone nel secondo dopoguerra, iniziando in città un altrettanto lunga carriera di insegnante elementare, sviluppatasi soprattutto nella scuola di Panzano. Il primo Gran premio nazionale minibasket nasce nel 1969 e vi partecipa anche una squadra di Monfalcone con i nati nel 1958. Era già attivo nella palestra di via Romana un centro diretto da Elio Luglini, assistito da Ciro Zimolo, e nell’inverno 1964-65 arrivarono i primi incontri con Trieste allo stadio Grezar con varie squadre regionali. Nel 1969 fu Zuccolotto a chiedergli di aprire un centro all’interno del circolo Italcantieri. Per 29 anni fu quindi alla guida del Centro Minibasket e per 20 (dal 1972 al 1991) responsabile provinciale dell’attività. «In alcuni anni – ricordava nel 2005 – avevamo 200–250 iscritti, e tra il 1969 e il 1998 hanno praticato il minibasket 4.500 bambini». L’Oratorio San Michele è stato invece la culla dell’attività cestistica della Pom. La società di basket fu fondata da: Medeot e, appunto, Codiglia. Nel 1955 la squadra juniores maschile arrivò al quarto posto in Italia. —



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