Il tempo 5 sparisce: assenze-record al sabato

Tra le cause il weekend fuori porta, il genitore separato o altre esigenze famigliari. Cardella: «Scelta a larga maggioranza»
Bonaventura Monfalcone-24.09.2019 Nuova dirigente scolastica-Maria Cardella-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-24.09.2019 Nuova dirigente scolastica-Maria Cardella-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

Modulata per anni sul tempo a cinque, la primaria Enrico Toti di via Romana si appresta a una piccola rivoluzione: per gli alunni iscritti salta l’ultimo giorno scolastico della settimana. Niente più lezioni dal lunedì al sabato, ma week-end lungo per tutto l’anno. L’attività didattica termina al venerdì. Non si tratta di un taglio tout court, ovviamente. La giornata tra i banchi si allunga infatti di 40 minuti e viene previsto un rientro pomeridiano per compensare la scomparsa del sabato.

Per i bambini dunque pacchia per due giorni di fila? Non proprio: ci sono i compiti da fare, ma almeno se mamma e papà hanno in programma un fine settimana al mare oppure, d’inverno, sulle piste da sci l’intento si può concretizzare.

A cosa si deve il cambiamento? «Diverse le considerazioni – replica la dirigente Maria Cardella –, ma essenzialmente sì è partiti dalla constatazione che al sabato, nella sede della Toti, si assisteva a un’impennata delle assenze. Tutte circostanze provate, con documenti di cui mantengo il possesso, e verificabili».

Nei periodi “normali”, cioè in corso d’anno, «tra le 30 e le 40 assenze al sabato»; in quelli cruciali, come dicembre o attorno ad altre festività, anche «picchi di 70 assenze».

Per questo motivo, alla fine dello scorso anno la preside si è decisa a intraprendere un monitoraggio tra le famiglie. «Per iscritto», precisa. E «a larghissima maggioranza», quasi un plebiscito, i genitori hanno boicottato il consolidato tempo cinque.

Per i più svariati motivi: la «necessità di fare un week-end via oppure per le esigenze di un genitore separato» o ancora per «la conciliazione delle attività familiari di nuclei in cui magari un secondo figlio, cioè un fratello dell’alunno, già vedeva abolito il tempo a cinque nella sua scuola».

Ma la scelta non viene solo incontro alle famiglie, secondo Cardella, bensì omogenizza anche i turni di lavoro del personale didattico, impiegato nella segreteria o in altre funzioni: l’intero organico, con il nuovo regime in corso, seguirà il medesimo orario.

Si prospetta anche per gli insegnanti della primaria Toti, comunque, un sabato fisso da dedicare alla famiglia e una settimana lavorativa “corta”, ma con più impegno al giorno per via dei rientri pomeridiani. Come avviene già per altri colleghi a Monfalcone. —



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