Il turismo croato regge con 140 mila ospiti

Nella prima metà di settembre settore in crescita nonostante il Covid. Niente stretta sulle norme sanitarie e offerte speciali
Un campeggio a Pola in una foto d’archivio
Un campeggio a Pola in una foto d’archivio

FIUME Il settore turistico croato sta lottando strenuamente per non arrendersi di fronte al diffondersi del Covid e in questi giorni ospita circa 140.000 vacanzieri, di cui la maggior parte dall’estero.

Niente tamponi obbligatori, liste rosse, isolamenti domiciliari o quarantene ad aspettare i villeggianti comunque attratti dalle coste e dalle bellezze continentali della Croazia. Secondo Assoturistica nazionale, il maggior numero di presenze si rileva in Istria, seguita da Quarnero e Regione di Zara al terzo. Dal 1° al 15 settembre il Paese ha registrato l’arrivo di 340 mila turisti e 3 milioni 200 mila pernottamenti: circa il 40% delle cifre rilevate nello stesso periodo di un anno fa.

La graduatoria dei soggiorni vede saldamente in prima posizione gli ospiti tedeschi (915 mila pernottamenti), quindi croati (758 mila) e polacchi (341 mila). Gli sloveni, nonostante le severe misure epidemiologiche varate da Lubiana nei confronti della Croazia, hanno fatto registrare 307 mila soggiorni. I cechi sono a quota 261, gli austriaci 92 mila pernottamenti ((benché anche Vienna abbia inserito la Croazia nella sua lista rossa dei Paesi a rischio coronavirus).

Proprio per stimolare gli arrivi nell’isola quarnerina, l’Assoturistica di Lussino ha promosso per tutto il mese di settembre un’azione “free ferry” riservata ai campeggiatori. L’offerta è valida esclusivamente per soggiorni di 7 o più notti e per le prenotazioni effettuate dopo il 15 giugno.

Riguarda chiunque raggiunga Lussino autonomamente (non è compreso il veicolo eventualmente trainato), viaggiando sui traghetti della Jadrolinija in servizio sulle tratte BrestovaFaresina (Brestova-Porozina) e Valbisca-Smergo (Valbiska-Merag). Bisogna stare attenti a non perdere i biglietti – sia quelli personali, sia quelli dei propri veicoli – acquistati all’arrivo sull’isola. Vanno presentati alla reception del camping prescelto, che provvederà a scannerizzarli e restituirli. Dal costo finale dell’alloggio sarà così detratto l’importo del biglietto di andata e ritorno per il traghetto.

Sempre a Lussino, lo scorso weekend c’erano circa 3 mila e 700 turisti, dei quali i più numerosi erano i tedeschi. Risulta che 1.300 ospiti erano sistemati nei campeggi, 1.100 in villini, 800 in affittacamere e mezzo migliaio negli alberghi.

Sabato 26 settembre è infine in programma l’ultimo viaggio del collegamento ferroviario Praga-Fiume, linea dal 30 giugno in concessione all’azienda ceca RegioJet. In questi mesi sono stati venduti 60 mila biglietti, tradotti in una massa di turisti cechi e slovacchi a Fiume. Insomma, un successo, tanto che la tratta sarà riproposta a partire dal prossimo maggio. —


 

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