Il Turistico del Pertini “scoppia” di studenti però non si sdoppia

Sono 28 gli iscritti anche con alcuni disabili L’ufficio regionale non concede la classe 

IL CASO



L’emergenza Covid-19 non ha avuto tra i suoi effetti quello di restringere le classi, sdoppiandole e facilitando il rispetto delle distanze. Almeno all’Istituto tecnico e professionale Pertini di Monfalcone, dove sta vedendo la luce una prima dell’indirizzo Tecnico del Turismo da 28 alunni di cui 3 certificati in base alla legge 104, anche se non gravi. La dirigente uscente, Anna Russo, che oggi assumerà la guida del Polo liceale di Gorizia, secondo i docenti, ha perorato fino alla fine la causa dello sdoppiamento in due prime con l’Ufficio scolastico, che però non ha accolto la domanda, nemmeno ricorrendo all’organico di fatto. Non di poco conto la criticità logistica che si è venuta a creare e che il Pertini si trova a risolvere, viste le norme di distanziamento imposte per prevenire la diffusione del nuovo coronavirus e la disponibilità di spazi dell’indirizzo, collocato all’interno della sede di via Baden Powell.

Al momento non sono state indicate soluzioni alla situazione nata a causa del mancato sdoppiamento della classe, da cui sarebbero inoltre rimasti esclusi due potenziali alunni, le cui domande non sono state accolte. Già, perché uno dei temi comuni alle scuole di Monfalcone, che ogni anno assiste a forti flussi di persone in entrata e in uscita, è quello delle iscrizioni fuori termine. Alla prima dell’indirizzo Tecnico del Turismo entro fine gennaio, termine indicato dal ministero, si erano iscritti 25 tra ragazzi e ragazze, saliti a 28 e potenzialmente fino a 30. «La dirigenza non è espressa durante l’ultimo Consiglio di istituto, di mercoledì scorso – spiega una docente –. Siamo del resto in una fase di passaggio di consegne».

A gestire la questione dovrà essere la dirigente neonominata Carmela Piraino, in arrivo in questi giorni dal liceo classico di Lamezia Terme. «La preoccupazione in merito ai possibili scenari di emergenza Covid è seria – aggiunge l’insegnante –, e prende in considerazione principalmente l’aspetto della salute e benessere degli allievi». Eppure c’è una normativa, cioè il Dpr numero 81 del 2009, in base al quale «le classi iniziali delle scuole e istituti di ogni ordine e grado, ivi comprese le sezioni di scuola dell’infanzia, che accolgono alunni con disabilità sono costituite, di norma, con non più di 20 alunni».

L’esigenza di non superare la soglia va comunque «esplicitata e motivata in rapporto alle esigenze formative degli alunni disabili». All’Isis Pertini per il resto la dirigente uscente Anna Russo non prevedeva grandi problemi di spazio, ma l’esigenza invece di avere un congruo numero di banchi singoli, sedie e sgabelli per le due sedi di Monfalcone. La previsione era quella di dover spostare solo due classi dalla sede di via Baden Powell a quella di via Boito, senza la necessità di reperire ambienti extrascolastici. Per quanto concerne la sede dell’Alberghiero di Grado non è stata invece Tsegnalata alcuna criticità. —

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