In 500 alla processione Redaelli prega per l’arrivo di nuove nascite in città

Bonaventura Monfalcone-09.09.2020 Processione-Chiesa Marcelliana-Panzano-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-09.09.2020 Processione-Chiesa Marcelliana-Panzano-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



La grande devozione per la Madonna è più forte della paura della pandemia. Si è conclusa, infatti, la settimana di preghiera per la natività di Maria patrona della comunità di Panzano, con la massiccia partecipazione per le vie del rione alla processione dell’8 settembre della statua della Beata Vergine Marcelliana. Hanno sfilato circa 500 persone con le mascherine e tutte distanziate, dando l’impressione di essere il doppio.

Il corteo dei fedeli è stato preceduto dalla Messa presieduta dall’arcivescovo di Gorizia, Carlo Maria Redaelli, concelebrata da 14 sacerdoti delle unità pastorali della città e del decanato di Monfalcone-Ronchi e Duino Aurisina. Anche loro con la mascherina. Tra essi c’erano don Renzo Boscarol di Ronchi, fra’ Renato cappellano dell’Ospedale di Monfalcone, don Fulvio Ostroman di Fogliano, monsignor Ignazio Sudoso di San Nicolò e don Paolo Zuttion parroco di Staranzano e di largo Isonzo. Presenti anche il parroco del Duomo don Flavio Zanetti e i 5 frati francescani che hanno come padre superiore fra’ Roberto. Per il Comune sono intervenuti il sindaco Anna Maria Cisint con la fascia tricolore assieme al presidente del consiglio comunale Paolo Bearzi. I sacerdoti che hanno distribuito, poi, la comunione durante la messa si sono igienizzati le mani con il gel disinfettante.

La festa patronale della Marcelliana coinvolge l’intero decanato che riconosce in Panzano e nella venerazione alla Madonna un antico punto di riferimento per la fede cristiana delle comunità. La tradizione vuole che sia giunta su una barca nel sesto secolo vicino al luogo dove oggi sorge il santuario.

Durante l’omelia l’arcivescovo Redaelli, richiamandosi al Vangelo secondo Matteo, prendendo spunto dalla lunga generazione da Abramo fino a Giuseppe sposo di Maria, ha evidenziato il pesante calo demografico della popolazione, per i pochi nati, che nel 2019 ha toccato il minimo storico.

«Per la denatalità – ha affermato – ci sono cause sociali, economiche e culturali, ma anche religiose perché abbiamo perso la speranza. Affidiamoci alla Madonna che ha dato alla luce Gesù per riconquistarla e avere un futuro migliore nel creare i nostri figli».

Al termine della liturgia si è snodata la processione con la statua della Madonna collocata dentro una barca, come è raffigurata in un affresco nella chiesa, a cui hanno partecipato numerose persone in segno di devozione e con spirito di fede. Durante il tragitto si sono intercalate le musiche della banda civica di Monfalcone e la recita del rosario. Davanti al cantiere il parroco don Flavio, ha implorato la Vergine affinché «ci possa essere un lavoro per tutti, dignitoso, sicuro e pagato equamente». —

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