In Comune a Cormons il Consiglio è “low-cost”

CORMONS. Sono costati alla comunità 1.674 euro nel primo semestre del 2019. Stiamo parlando dei consiglieri comunali di entrambi gli schieramenti e dei gettoni di presenza messi a bilancio per le loro presenze in assise civica. La cifra, di gran lunga inferiore a quella dei primi sei mesi di mandato-Felcaro (nel 2017, quando l’assise civica si era riunita sette volte costando 4.590 euro in tutto) è stata messa nero su bianco in una determina del Comune, nella quale è possibile visionare anche quanto ogni consigliere abbia ricevuto: come impegno di spesa gli uffici comunali avevano stanziato e ipotizzato 5 mila euro. Ne sono serviti alla fine molti di meno. Pochi infatti i consigli comunali della prima metà del 2019: solo tre, e non tutti gli eletti sono stati sempre presenti.

Gli stakanovisti sono stati in tutto otto, equamente divisi tra maggioranza e minoranza: a Daniele Peressin, Marco Battistutta, Gianna Urbancig e Giada Bevilacqua (tutti della lista Direzione Cormons) nonché agli esponenti di minoranza Lucia Toros, Maurizio Tomba (Uniti per Cormons), Elena Gasparin ed Edoardo Mauri (Progetto per Cormons) sono andati 162 euro a testa. A quota due consigli comunali ci sono David Buzzinelli e Giuseppe Lavanga della maggioranza e Paolo Nardin dell’opposizione: per loro sono stati messi a bilancio 108 euro cadauno. Infine c’è Luca Buiat di UpC, con un solo timbro: a lui andranno 54 euro. –

M. F.

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