In due anni tolti 27 mila camion con le bramme lungo le strade





In due anni sono stati tolti dalle strade regionali circa 27 mila mezzi pesanti. Molti i camion che da Monfalcone portano ai laminatoi di San Giorgio di Nogaro le bramme (manufatti di ferro), che ora vengono dirottati su rotaia e via mare. Il trasporto marittimo delle bramme di ferro da Monfalcone a Porto Nogaro è reso possibile per un preciso sostegno economico approvato dalla Commissione europea nel 2015: 2,8 milioni di euro in tre anni, che resterà in vigore fino al 31 dicembre 2021, per il miglioramento delle reti di trasporto. Per quella data, la Regione presenterà richiesta all’Ue di prolungare anche al 2022 i contributi atti all’abbattimento di tali costi, che permettono alle aziende di essere competitive sui mercati internazionali. Ricordiamo che questi incentivi possono essere considerati aiuti di Stato che la Ue non autorizza, ma con tali dati, la Regione, potrà sostenere di essere in linea con le strategie dell’Ue atte al miglioramento della connettività – in termini di reti di trasporto – nella Macroregione Adriatico–Ionica e con il resto d’Europa.

Dal 2018 al 2020 il numero di bramme trasportato con due motonavi via mare è passato dalle 6.500 alle 13.400, mentre quelle trasportate su rotaia negli ultimi due anni sono state 10.942 per altrettanti Tir (una bramma per Tir), che hanno permesso di passare, in questo arco temporale, dai 13 mila ai 27 mila camion tolti dalla strada regionale 14.

A utilizzare questo sistema di trasporto nella zona industriale Aussa Corno di San Giorgio di Nogaro, considerata il polo della laminazione italiana, sono i quattro stabilimenti insediati: Marcegaglia Plates, Marcegaglia Palini e Bertoli, Metinvest Trametal e Officine Tecnosider, che occupano 700 addetti diretti e circa 200 indiretti. «Questi sono i risultati ottenuti dalla nostra Regione nello sviluppo delle infrastrutture e dei servizi marittimi e ferroviari intermodali che hanno collegato sia i porti della Regione che alcune aree produttive - spiega l’assessore regionale a Infrastrutture e Trasporti, Graziano Pizzimenti - consentendo quindi di togliere dalla strada un traffico pesante e particolarmente pericoloso come quello delle bramme di ferro, per un totale di circa 27mila Tir. La nostra amministrazione intende mantenere e sviluppare ulteriormente questa misura anche nei prossimi anni. Per questo chiederemo alle autorità europee di rinnovare tale sostegno». —



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