In Fvg gli studenti torneranno in aula il 12 settembre

TRIESTE. Via libera della giunta regionale al calendario scolastico per il prossimo anno. Nelle scuole primarie e secondarie, statali e private, le lezioni inizieranno il 12 settembre 2013 e termineranno l'11 giugno 2014 per un totale, tenuto conto dei giorni delle festività nazionali e delle sospensioni regionale delle attività didattiche, di 207 giorni da trascorrere in classe. A questo “monte lezioni” andrà poi sottratta la festa del Santo Patrono qualora non coincidente con nessun altra giornata festiva. Nelle scuole dell'infanzia, invece, l'anno scolastico prenderà il via sempre 12 settembre 2013 e terminerà il 28 giugno 2014 per un totale di 222 giorni utili, Santo Patrono escluso.
Nella riunione di ieri, l’esecutivo ha approvato poi un riparto di 11,3 milioni di euro a favore dei Fondi sociali dell’Ater. Le risorse serviranno a garantire interventi a sostegno degli assegnatari di alloggi di edilizia sovvenzionata che versino in situazioni di grave disagio economico, sociale, psico-fisico e ambientale. Buone notizie anche per il trasporto pubblico. La Regione potrà acquistare sino a 13 nuovi autobus urbani grazie ad un intervento del ministero dell'Ambiente che, nel 2011, ha istituito un programma di finanziamenti per il miglioramento della qualità dell'aria. Alla Regione Fvg, che ieri ha approvare i relativi atti di gara, sono stati complessivamente assegnati 3,3 milioni di euro nell'ambito di un fondo nazionale pari a 140 milioni di euro. Restando in materia di trasporti, è stata siglata anche l’intesa che, a fronte di una spesa annua di 200mila euro, consentirà al personale delle forze dell’ordine di viaggiare gratis sui treni.
Disco verde anche al Piano di governo del territorio - che verrà ora pubblicato sul sito internet della Regione la Regione -, e ai nuovi regolamenti per la concessione di contributi a sostegno dell'imprenditoria giovanile e femminile (500mila). Approvata infine la delibera relativa al riparto dei 90 milioni di euro stanziati a favore di Province e Comuni in relazione al patto di stabilità 2013: 15 milioni andranno alle Province, 75 ai Comuni. Con una successiva delibera verranno “liberati” altri 25 milioni. (r.u.)
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