In orbita il satellite “triestino” Euclid: «Che emozione il lancio»

In via Tiepolo a Trieste fra biblioteca e giardino della sede Inaf-Oats, aperta al pubblico per l’occasione, non solo studiosi del settore ma anche curiosi e appassionati. Il fuori-programma finale

Alessandra Tognolli

 TRIESTE. «Bello vedere che ci sono tanti giovani. I nostri futuri ricercatori». Così esclama Andrea Zacchei, dirigente di ricerca all’Osservatorio astronomico di Trieste (Inaf-Oats), in apertura dell’evento per il lancio del satellite Euclid.

agenzia spaziale europea
L’Osservatorio di Trieste segue sabato in diretta il lancio del satellite Euclid: missione nello spazio

 L’iniziativa aperta al pubblico si è tenuta all’interno della biblioteca Margherita Hack nel castello Basevi, sede cittadina dell’istituto.

Alle 17.12 di sabato pomeriggio – ora italiana – è stato lanciato da Cape Canaveral in Florida (Stati Uniti) il satellite Euclid, con il vettore Falcon 9 della SpaceX.

Un satellite anche triestino

Un satellite che è un po’ “nostro”, sia come italiani che come triestini. L’Italia è infatti una delle protagoniste della missione, che durerà 6 anni, vedendo coinvolti diversi enti nazionali tra cui l’Agenzia spaziale italiana, l’Istituto nazionale di astrofisica e l’Istituto nazionale di fisica nucleare.

Ma anche Trieste ha avuto, e avrà, un ruolo rilevante all’interno del progetto, grazie alla partecipazione dell’Inaf–Oats, dell’Università degli studi di Trieste e della Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) durante la fase di sviluppo degli algoritmi di analisi e quella d’interpretazione dei dati.

Francesco BRUNI
Francesco BRUNI

La platea all’Osservatorio astrnomico di Trieste

Prima del lancio si respira un’aria di attesa ed entusiasmo. Ma anche un po’ di tensione, questo è il momento più delicato. La stanza è piena di persone, esperti e non. «Su questo progetto molti di noi lavorano da anni, ha aiutato a formare una nuova generazione di ricercatori.

«L’emozione si sente tutta», commenta Fabrizio Fiore, direttore dell’Inaf–Oats. Diversi schermi sono stati allestiti anche all’esterno, in giardino, in modo che tutti possano godersi appieno lo spettacolo.

D’altronde, come sottolinea il vicesindaco Serena Tonel, «la funzione di un incontro aperto al pubblico è proprio questa, poter avvicinare la comunità scientifica ai cittadini non esperti. A maggior ragione quando l’iniziativa in questione è così legata alla città di cui si fa parte».

Il satellite raggiungerà il punto di Lagrange 2 sulla direttrice Sole-Terra, a 1,5 milioni di chilometri dal nostro pianeta.

Lo scopo della missione spaziale

Cos’è la materia oscura? A cosa è dovuta l’espansione accelerata dell’Universo? Queste sono solo alcune delle domande a cui si spera che i dati raccolti possano dare risposta. Ma potremmo anche trovare qualcos’altro, data la quantità di informazioni fornite, Euclid potrebbe regalarci delle sorprese. Nessuna sorpresa però al momento del lancio, tutto funziona come preventivato. Un sospiro di sollievo generale riempie la biblioteca.

Francesco BRUNI
Francesco BRUNI

I partecipanti

Tra i partecipanti più giovani c’è anche qualcuno che passerà l’estate a guardare le stelle, dopo aver appena sostenuto gli esami di terza media. Amedeo infatti è un grande appassionato del tema: «Vorrei lavorare in questo settore, mi piacerebbe capire come la materia sia composta nello spazio», racconta. «Ci sono così tante cose che non conosciamo ancora, spero di poter dare una mano per fare qualche passo avanti». All’iniziativa ha partecipato anche il suo compagno di classe Matteo, con il quale condivide l’interesse per lo spazio. «Non è il primo lancio a cui assisto ma di solito li vedo da casa. Poter avere accanto qualcuno che spiegasse nel dettaglio cosa stava succedendo è stato veramente bello».

Il fuori – programma finale

A conclusione dell’evento un piccolo fuori-programma per il pubblico, in collegamento tramite videochiamata i colleghi sul sito del lancio: «Il bello inizia adesso– commentano –! Dopo dieci anni di preparazione è stato davvero emozionante, e ora siamo pronti per tornare al lavoro. Da agosto, sabati e domeniche comprese... d’altronde il satellite Euclid non va in vacanza». —

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