In quattro anni 35 realtà commerciali in più Nuovo studio per il rilancio da 28 mila euro

La missione per recuperare quella parte di consumatori che ancora effettuano lo shopping fuori dal territorio comunale o si rivolgono alla piazza digitale è virtualmente già un progetto: tra due offerte pervenute il Comune ha trovato «consona» e «adeguata alle esigenze» quella della milanese Uniontrasporti, società consortile in house del sistema camerale italiano, che per 28.497 euro, al netto dell’Iva, entro il 15 ottobre fornirà «uno studio e un’analisi statistica-sociologica delle modalità di acquisto della popolazione». Ma anche un report di indagini dell’offerta presente, una revisione delle zone commerciali attualmente inserite nel piano regolatore per un loro ampliamento, riduzione o conferma e il quadro di quali possano essere le prospettive future per una corretta programmazione urbanistica.
Del resto, dall’ultima analisi di settore commissionata dal municipio nel 2003, ne è passata di acqua sotto i ponti. E d’altro canto i profondi cambiamenti intervenuti negli ultimi anni, legati alla rapida impennata dell’e-commerce e dall’evoluzione del tessuto sociale, sono stati tali da rendere impellente un nuovo approfondimento. L’elaborato potrà proietterà le previsioni di sviluppo sul medio termine, fino a una durata di 5 anni, poiché la situazione del commercio risulta in continuo divenire su scala nazionale e mondiale, influenzato da molte variabili, come si è visto anche nell’emergenza Covid-19, periodo in cui improvvisamente le botteghe di rione hanno giocato un ruolo strategico.
L’incarico a uno studio di professionisti, finalizzato alla redazione del Piano strategico del commercio monfalconese, è stato un indirizzo impresso dal neoassessore all’Urbanistica Antonio Garritani, anche per dare una svolta al capitolo ereditato da Giuseppe Nicoli, che aveva manifestato – come noto – qualche divergenza di vedute con l’assessore al Marketing Luca Fasan, invece saldo partner di quest’ultima operazione, non a caso ieri presentata in tandem al municipio. È stato proprio Fasan a sottolineare come dal 2016 a oggi le attività insediate a Monfalcone siano lievitate, in controtendenza rispetto ad altre zone dell’Isontino, «da 925 a 956» e che cresceranno ulteriormente con le prossime quattro aperture, arrivando a quota 960: si tratta di un autoricambi in via Grado, un nuovo salone di acconciature in via Duca d’Aosta, l’Eurospin sempre sulla Sp19 e il Wanda rei all’ex Re di quadri in via Garibaldi. Indizio, a detta dell’assessore, che «le politiche di abbattimento fiscale per le nuove aziende, l’azzeramento della Tosap, i due stanziamenti per le imprese da 420 mila euro, gli eventi per riportare l’attenzione sulla città, la pulizia e decoro del territorio sono andate a segno», infondendo fiducia.
«Era arrivato il momento – premette Garritani – che il Comune si dotasse di un nuovo Piano del commercio, poiché finora in aula vi sono stati solo degli adeguamenti. L’operazione va naturalmente calata nel contesto del nuovo Prgc, la cui redazione è affidata allo studio emiliano Benevolo perché non si tratta di un capitolo a sé, ma va armonizzato agli indirizzi sulla viabilità, oggetto di approfondimento da parte di altri professionisti, e le esigenze, tarate nel 2020 e proiettate nel prossimo quinquennio, del commercio. Al massimo entro metà ottobre avremo anche questo strumento». Insomma, «l’amministrazione sta valutando in maniera organica l’intero quadro, in un’ottica di sviluppo generale».
«Si assiste – ha fatto eco Fasan – a uno spostamento, nell’ambito del commercio, di aperture dalle vendite al dettaglio al settore delle attività di servizio alla persone e di somministrazione, con queste ultime in crescita. Il Piano del commercio si prefigge di mantenere e radicare i negozi di vicinato, a salvaguardia della classica bottega in rione, e incoraggiare ulteriori insediamenti delle imprese in espansione». Con indirizzi da assumere «di concerto con i rappresentati di categoria».
«L’amministrazione – ha concluso Garritani – si è prodigata per migliorare il livello di vivibilità della città e l’aumento di imprese è a riprova della bontà degli sforzi, riversati sulla raccolta costante dei rifiuti per un ambiente più decorso, l’impiego di telecamere a deterrenza dei reati, l’abbellimento con fiori e arredo del territorio comunale». —
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