In un anno 94 arresti e 177 patenti ritirate dai militari dell’Arma

Nel 2018 i carabinieri hanno controllato 93 mila persone Il comandante Carboni: «La sicurezza è più che buona»
Bumbaca Gorizia 05_06_2019 Festa dei Carabinieri onorificenze © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 05_06_2019 Festa dei Carabinieri onorificenze © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Lotta all’uso di sostanze stupefacenti e un occhio sempre vigile ai traffici che attraversano l’ex confine. Sono due degli elementi che spiccano tra le cifre presentate dai carabinieri del Comando provinciale di Gorizia che, in occasione dell’anniversario numero 205 dell’Arma, hanno illustrato le cifre più significative dell’attività operativa svolta negli ultimi dodici mesi nell’Isontino. Complessivamente, i militari dell’Arma hanno garantito 14 mila servizi di controllo del territorio (fermate oltre 93 mila persone e quasi 71 mila vetture) e 722 di ordine pubblico. Rilevati 297 incidenti stradali, di cui 5 mortali e 152 con feriti. Ritirate 177 patenti, di cui 82 per guida in stato di ebrezza e 11 sotto l’effetto di stupefacenti.

Ma a crescere in maniera sostanziale sono state le attività info-investigative e d’indagine, in sinergia con i Reparti speciali attivi sul territorio, Nas, Noe, Anticrimine e Ispettorato del lavoro, che hanno chiuso l’anno con oltre 3 mila reati perseguiti, 94 arresti e 1147 denunce a piede libero, oltre al sequestro di 2,4 chili di stupefacenti vari, 606 dosi pronte all’uso e 200 piante di marijuana. «Questi numeri – il commento del comandante provinciale Alessandro Carboni, che ha condotto la cerimonia di ieri insieme al comandante del 13° Reggimento, Patrizio La Spada – mi consentono di poter dire che a Gorizia e provincia la sicurezza pubblica continui ad essere più che soddisfacente. Abbiamo indirizzato i nostri sforzi nell’incrementare l’attività di controllo del territorio, grazie all’ottimo lavoro delle stazioni e dei servizi di polizia di prossimità, come i carabinieri di quartiere, che ci aiuta da un lato a rafforzare lo storico rapporto di fiducia e collaborazione con i cittadini, e dall’altro ad aumentare il livello della cosiddetta sicurezza percepita».

La cerimonia di ieri, celebrata nel cortile interno del comando di corso Verdi, è stata anche l’occasione per ricordare alcune delle maggiori attività di Polizia giudiziaria degli ultimi dodici mesi, tra cui l’arresto di 15 persone tra Italia, Slovenia e Croazia per traffico illegale di armi da guerra, l’arresto di 6 rapinatori cinesi attivi in tutto il Triveneto e il fermo di un goriziano per traffico internazionale e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti “pesanti” . —



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