In via 4 Novembre rudere a pezzi cadono vetri, passanti a rischio

Edificio del primo Novecento abbandonato da anni nel degrado. Transennata la zona per precauzione
Bonaventura Monfalcone-24.09.2020 Rudere-Via IV Novembre-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-24.09.2020 Rudere-Via IV Novembre-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



Un tonfo di lastre a terra, vetri in frantumi sul marciapiede, pompieri in azione e poi le transenne per tenere lontane le persone da possibili fonti di rischio per l’incolumità. E pazienza se le mamme a piedi con il passeggino, come sta accadendo in questi giorni, sono costrette ad attraversare la trafficatissima strada a quattro corsie – via 4 Novembre, di fatto l’ingresso est di Monfalcone – per proseguire nella passeggiata sulla banchina opposta. Motivo del recente intervento dei vigili del fuoco il cedimento a una finestra dell’imponente complesso edilizio d’inizio secolo scorso – uno dei palazzi più datati della città del cantiere – che si trova in condizioni evidentemente pietose. La facciata incolore, erosa dallo scorrere della clessidra, soprattutto dagli schiaffi degli agenti atmosferici, le vetrine del tutto arrugginite, laterizi esposti, tapparelle avvolgibili ridotte ai minimi termini.

Un immobile di tre piani, oltre mille metri quadrati di superficie interna, in capo a privati, del cui stato di fatiscenza si scriveva, su queste colonne, già nel 2008, ben dodici anni fa, quando l’allora amministrazione retta dal centrosinistra tentava di apportare sensibili migliorie a quel punto della città, ridando dignità alla zona, da decenni piccolo “polo del mobile” a Monfalcone, con attività di ampie metrature e su più livelli. Si inseriva, in quell’indirizzo politico, la riqualificazione dello snodo dell’Anconetta, con l’inserimento della rotatoria (che indubbiamente ha alleggerito i flussi viari), nuovi marciapiedi e fontana, il maquillage lungo il canale de Dottori con la bella (ma un po’ trascurata, per via degli imbrattamenti con lo spray) ciclabile. Che dall’Anconetta al San Polo ha creato uno spicchio di quartiere fruibile per chi vuol passeggiare lontano dallo smog.

Se via 4 Novembre, un tratto di raccordo esteso non più di 300 metri, dove diverse vetrine si sono nel tempo abbassate, è la porta d’accesso a Monfalcone per chi proviene da Ronchi o dall’A4, allora scricchiola: l’immobile vetusto, così come sta messo, non contribuisce a offrire un’istantanea apprezzabile dell’area. Sul punto si sono accaniti perfino i piccioni. La crisi, il Covid-19, l’entità della ristrutturazione: tanti i fattori che possono aver influito sul finora mancato recupero. Una riqualificazione su cui il quartiere, i residenti e chi opera lì non smettono di contare, sperando che prima o poi anche questo pezzo s’incastri perfettamente nel puzzle della città. —

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