Il Carso torna a bruciare: incendio tra Opicina e Monrupino, in azione anche gli elicotteri
Il fumo è ben visibile anche dall'autostrada. Ingente lo spiegamento di forze, anche a fronte del vento che si teme possa accelerare l'avanzata delle fiamme

Il Carso brucia. Un incendio boschivo è divampato nel primo pomeriggio di oggi, 10 luglio, tra Opicina e Monrupino, poco distante dagli impianti sportivi. Le fiamme hanno intaccato, al momento, prevalentemente il sottobosco. Il fumo sprigionato dalla combustione è ben visibile anche dall'autostrada.
Tante infatti le segnalazioni di cittadini e automobilisti giunte ai vigili del fuoco. La macchina dei soccorsi si è attivata subito e il dispiegamento di forze in campo è notevole, anche a fronte del vento che si teme possa accelerare l'avanzata delle fiamme.
Sul posto sono intervenute infatti svariate squadre di pompieri, compresi gli operatori specializzati nel contrasto agli incendi boschivi e i volontari della Protezione civile. Attivato anche l'elicottero per un monitoraggio dall'alto del rogo.
La priorità è contenere le fiamme, evitando che si propaghino ulteriormente. E provvedere allo spegnimento.

È ancora troppo presto per ipotizzare le cause del rogo: se siano accidentali o dolose. Saranno i successivi sopralluoghi a fare chiarezza.
La sindaca di Monrupino Tanja Kosmina ha chiesto l’attivazione del protocollo internazionale contro gli incendi boschivi sottoscritto da Italia e Slovenia. L’obiettivo è soffocare quanto prima il rogo scongiurando il rischio che possa estendersi ai vigneti e i terreni circostanti, mettendo a repentaglio i capi di bestiame che si trovano nei paraggi.
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