Casa a fuoco in via Tribel a Trieste: tre le persone intossicate

Edificio completamente distrutto: il fumo invade Valmaura e Giarizzole. Tra residenti

e vicini di casa complessivamente sono state evacuate sette persone

Gianpaolo Sarti
L'incendio a Valmaura fotografato dal lettore Gianni Grusovin
L'incendio a Valmaura fotografato dal lettore Gianni Grusovin

Il fumo, le fiamme alte come le case. Le sirene dei soccorritori. La gente che si riversa in strada. Allarme, venerdì sera, nella zona della Risiera: una villetta trifamigliare, situata tra via Tribel e via Rossi, ha preso improvvisamente fuoco.

All’inizio il rogo sembrava circoscritto unicamente al tetto ma, come confermato successivamente dai pompieri, si è poi allargato al resto dell’abitazione.

Nessun ferito grave, fortunatamente. Ma tre persone che vivono in una delle abitazioni colpite dall’incendio – marito e moglie con il figlio – hanno accusato lievi sintomi da intossicazione e per questo motivo sono state accompagnate al Pronto soccorso dell’ospedale di Cattinara. Sono state sottoposte agli accertamenti clinici del caso. Chiaramente tutti i residenti della palazzina trifamigliare – sette in tutto presenti in quel momento – sono stati evacuati.

L’emergenza è scattata poco prima delle 19.30: è a quell’ora che i residenti della palazzine limitrofe, soprattutto villette, hanno iniziato a sentire odore di bruciato. Ma non è chiaro chi abbia allertato il 112 chiedendo l’intervento urgente dei pompieri. Poco importa: nel giro di pochi minuti le lingue di fuoco si sono alzate nell’aria divorando presto l’edificio. Le fiamme erano visibili anche a parecchia distanza.

Ma è stato soprattutto il fumo a rendere complesse e pericolose le operazioni di spegnimento: l’aria, nell’intera zona circostante, era irrespirabile. Tanto che i soccorritori hanno fatto fatica ad avvicinarsi all’abitazione.

Sul posto, insieme alle ambulanze e all’automedica del 118, sono intervenute cinque squadre dei vigili del fuoco, sia del comando provinciale di via D’Alviano sia del distaccamento di Muggia munite di autobotte.

«Abbiamo notato le fiamme alte già lungo la strada», hanno affermato i pompieri, mentre iniziavano le operazioni di spegnimento. Operazioni, come detto, tutt’altro che semplici vista la coltre di fumo denso che ha ammorbato la zona della Risiera.

I residenti, per ragioni di sicurezza, sono stati tenuti alla larga.

Secondo quanto si apprende il rogo si è acceso tra i pannelli solari del tetto e il sottotetto. Ma non è ancora certo cosa può averlo innescato.

Dopo lo spegnimento delle fiamme, i vigili del fuoco si sono concentrati sulla messa in sicurezza e sulla bonifica. Una procedura, questa, necessaria per escludere altri possibili nuovi focolai latenti. E che quindi dura ore.

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