Inchiesta su gestione di suv sequestrati Indagato titolare del deposito Autronica
C’è un terzo indagato nell’inchiesta per corruzione nata all’ombra dei sequestri e delle confische di vetture guidate da ubriachi o lasciate senza contrassegno di assicurazione sulla pubblica via. Oltre al nome di Francesco Luigi Ponti il pm Raffaele Tito ha iscritto sul registro degli indagati quelli di Giuseppe Galliano, brigadiere dei carabinieri in servizio alla Radiomobile di via dell’Istria e di Alessandro Russi, titolare della ditta «Autronica snc»

C’è un terzo indagato nell’inchiesta per corruzione nata all’ombra dei sequestri e delle confische di vetture guidate da ubriachi o lasciate senza contrassegno di assicurazione sulla pubblica via. Oltre al nome di Francesco Luigi Ponti, comandante del distaccamento della polizia stradale di Trieste, il pm Raffaele Tito ha iscritto sul registro degli indagati quelli di Giuseppe Galliano, brigadiere dei carabinieri in servizio alla Radiomobile di via dell’Istria e di Alessandro Russi, titolare della ditta «Autronica snc», vincitrice dell’appalto comunale per le rimozioni delle vetture che intralciano il traffico, nonché unica società convenzionata con la Prefettura per la custodia delle auto sequestrate a livello ammnistrativo e in via di confisca.
La sede di questa società posta in via Bartoletti 8 e lo stesso deposito delle vetture posto in via Rio Primario, sono stati perquisiti dai carabinieri su ordine della Procura. Dalla sede della società i militari hanno prelevato, tra l’altro un computer, il cui disco rigido potrebbe contenere preziose informazioni per il proseguo dell’inchiesta. Su questo computer.- secondo l’accusa- da almeno un anno, lavorava nelle ore libere dal servizio, proprio il brigadiere Giuseppe Galliano, referente per il Comando dei carabinieri del sistema informatico Sives- Sistema veicoli sequestrati.
Questo programma è diventato operativo il 9 giugno 2008 e per procedere ai sequestri e alle confische i dati precisi delle vetture dovevano essere inseriti nell’elaboratore, Il brigadiere aveva seguito uno specifico corso in Prefettura e il titolare dell’Autronica, vincitrice dell’appalto con la stessa Prefettura, aveva pensato di utilizzarlo per non commetetere errori. Galliano sapeva muoversi in questo sistema e lo insegnava a un’impiegata.
Ora Galliano è accusato assieme ad Alessandro Russi di concorso in corruzione: «Una doppia attività non autorizzata dal Comando di appartenenza, renumerata dal privato, dietro pagamento, con compiti di gestione delel vetture sequestrate dalle forze dell’Ordine». Per il pm Raffaeole Tito «appare assolutamente anomalo l’evidente conflitto di interessi avendo Galliano incarichi istituzionali». Tuttavia nel corso delll perquisizione effettuata dagli stessi colleghi dell’Arma nell’abitazione del sottufficiale, non sono stati trovati quelli che tutte le polizie definiscono «elementi utili all’inchiesta».
I carabinieri hanno anche sequestrato nel parcheggio interno alla caserma della Polizia stradale di via Montorsino, due vetture private in uso al tenente colonnello Francesco Luigi Ponti. Ora queste auto - una delle quali è un Suv - sono posteggiate a San Giacomo, in un angolo del cortile della caserma «generale Petitti di Roreto», sede del Comando provinciale dell’Arma. Non è un mistero per nessuno che il colonnello Ponti fosse un appassionato collezionista di vetture. Talvolta altri collezionisti tra cui un famoso tenore, le hanno ammirate in questa sede. Una di queste auto, secondo l’accusa, è stata acquistata tra quelle finite nel deposito di Autronica e poi confiscate a beneficio della stessa società. «Tutto regolare, sono solo voci tendenziose quelle che hanno costretto il pm a iscrivere il mio nome sul registro della Procura» ha dichiarato due giorni da il colonnello Ponti. E sabato anche l'avvocato Paolo Pacileo difensore di Alessandro Russi, titolare dell’Autronica, ha gettato acqua sul fuoco. «Il mio cliente è tranquillo. Tutto è regolare.
L’acquisto della vettura c’è stato ma a prezzo di mercato. Avete visto qualche volta un presunto corrotto che versi del denaro al suo ipotetico corruttore? Chiariremo tutto, non c’è problema».
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