Incubo bollette da pagare per 520 famiglie goriziane

Aiuti dalla Caritas diocesana e dalla San Vincenzo. In crescita le richieste d’aiuto da parte dei giovani. L’assessore Romano: «Fondi taglia-affitti a 360 persone»
È un esercito silenzioso. Che cresce sempre più. Oltre 520 famiglie non riescono più a pagare le bollette. Circa 400 vengono aiutate dalla Caritas diocesana. Circa 120 dalla San Vincenzo.


Questi i dati raccolti dal “Forum per Gorizia” e da Rosamaria Forzi, esponente della lista civica e paladina della trasparenza. In realtà le persone bisognose d’aiuto sono di più, perché altre vengono sostenute allo stesso scopo dalle parrocchie disseminate sul territorio; in questo caso infatti è più difficile avere a disposizione un numero complessivo, perché occorrerebbe contattare le parrocchie una ad una.


«Abbiamo, inoltre, appreso negli ultimi giorni - rimarca Forzi - che 360 famiglie ricevono dal Comune assistenza per il pagamento dell’affitto e che il loro numero è in preoccupante ascesa. Inoltre, lo stesso Comune ha accettato 955 domande per l’abbattimento delle bollette per l’energia elettrica. Non bastasse, gli sfratti per morosità sono il triplo rispetto a tre anni fa: all’interno di questo dato ci sono anche i morosi cosiddetti “incolpevoli”, cioè quelli che non sono più in grado di pagare l’affitto perché hanno perso il lavoro».


«Del resto, l’Istat ha informato recentemente che il 10,2 per cento delle famiglie italiane è in difficoltà e resta indietro con il pagamento delle bollette, percentuale che arriva al 12 per cento se si considera anche il pagamento di affitti e mutui; inoltre circa il 29 per cento della popolazione nazionale avrebbe problemi economici. La crisi economica nel Paese morde ancora e riteniamo che chi amministra le istituzioni abbia la responsabilità di prendere iniziative a favore della cittadinanza».


Elargiti aiuti


per 900mila euro


Importante anche il dato relativo al fabbisogno: i goriziani hanno chiesto aiuti per quasi 900mila euro: 894.610,37 euro per la precisione. «Il Comune di Gorizia – annuncia l’assessore comunale al Welfare Silvana Romano – comparteciperà con il 10%: metterà cioé a disposizione delle famiglie che non pagano l’affitto circa 90mila euro».


Ma questi dati, letti in controluce, che significato hanno? Stanno a evidenziare che sono tantissime le famiglie che non riescono più a pagare il canone di locazione. Oggi per un alloggio mono-camera sito in centro storico vengono richiesti dai 350 ai 500 euro al mese. Se le camere sono due o più il prezzo va da 500 a 750 euro, sempre mensili. Si risparmia se ci si accontenta della periferia dove i prezzi vanno da 280 a 380 euro (appartamento monocamera) e da 350 a 500 euro al mese se l’alloggio in questione ha due o più camere. In tutti i casi, parliamo di appartamenti arredati. Qualora ci si accontenti di una casa senza arredamento bisogna applicare alle quotazioni anzidette una riduzione dal 20 al 25 per cento: cifre, dunque, ancora più basse. Le cifre richieste non sono altissime e si conferma la grande economicità, in campo immobiliare, di Gorizia. Eppure, anche questi canoni per molte famiglie risultano essere... indigesti. «Sì, nonostante l’ammontare degli affitti non sia altissimo come in altre città d’Italia, è in continua ascesa il numero di famiglie che chiedono aiuto per onorare i pagamenti», aggiunge l’assessore Romano. Che evidenzia un ulteriore aspetto. Non secondario.


Tanti giovani


in difficoltà


«Sino a poco tempo fa, erano tantissime le persone anziane, quelle con la pensione minima, che chiedevano un contributo taglia-affitto o un sussidio. Ora, c’è una crescita di persone giovani: persone che, a causa del fatto che hanno perso il lavoro o hanno uno stipendio insufficiente, chiedono aiuto. E questo – sottolinea ancora l’assessore comunale al Welfare – è un dato che ci deve far riflettere. Anche nell’ultimo bando abbiamo notate che la tendenza è quella di un abbassamento dell’età dei richiedenti».


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