Nuovo infortunio nel cantiere Fincantieri di Monfalcone a poche ore dai quattro malori

Intervento dell’elisoccorso attorno a mezzogiorno per una caduta da 3 metri. L’uomo avrebbe riportato vari traumi ma non è in pericolo di vita

Tiziana Carpinelli
I soccorsi in attesa che il ferito venga portato via con l'elicottero (Bonaventura)
I soccorsi in attesa che il ferito venga portato via con l'elicottero (Bonaventura)

Meno di diciassette ore si consumano tra l’infortunio di lavoro che ha coinvolto in Fincantieri, alla Salderia B, quattro lavoratori diretti intossicati dal monossido di carbonio, lunedì sera, e l’ultima caduta dalle scale a bordo della nave in costruzione alla riva D. Dove dopo un volo di circa tre metri, un 34enne operaio dell’indotto di nazionalità marocchina si procura un trauma dorso lombare e finisce elitrasportato a Cattinara, prima delle 12.

Nuovo infortunio sul lavoro alla Fincantieri di Monfalcone

Bilancio pesante, alla grande fabbrica di Panzano: cinque feriti nella normale attività di lavoro nell’arco di nemmeno un giorno completo. Il secondo episodio, oltretutto, nello stesso frangente in cui molti operai del primo turno, in adesione allo sciopero di due ore indetto in via unitaria dalla triplice sindacale (Fiom, Uilm e Fim), si accingono a uscire anticipatamente ai tornelli.

Colti da malore mentre lavorano alla Fincantieri di Monfalcone: quattro operai all’ospedale
Un'immagine del cantiere navale di Panzano

Con questi due incidenti sale a quattro il numero di infortuni nell’ultimo mese all’interno di Fincantieri, dopo l’operaio di 46 anni vittima l’8 settembre di un grave trauma al piede destro, finito schiacciato sotto la ruota di un carrello elevatore e il 39enne precipitato il 27 agosto da un’altezza di circa due metri nella “sfuggita” (un vano scale) al ponte 2 della Star Princess. Cinque episodi di rilievo, se si conta anche l’operaio di 57 anni rimasto folgorato da una scarica elettrica di 690 volt, a bordo invece della Sea, il 14 maggio.

Infortuni alla Fincantieri di Monfalcone: operai in sciopero

Due dunque i fascicoli aperti dalla Procura, con la medesima ipotesi di reato, quella in astratto dell’articolo 590 del Codice penale: lesioni personali colpose. Si procede in questa primissima fase embrionale di indagini contro ignoti, per entrambi gli episodi. A condurre l’attività investigativa il personale ispettivo di Asugi, Struttura complessa di Prevenzione sicurezza negli ambienti di lavoro. In supporto, per il fatto di lunedì, i carabinieri di via Sant’Anna e per l’incidente di ieri, invece, gli agenti del Commissariato di Polizia.

Il primo infortunio, dunque. Sono le 19.20, lunedì, quando le sirene accorrono a Panzano. Mentre si stanno svolgendo le attività alla Salderia B un operaio si accascia a terra, svenuto. Accorre subito un collega, un altro diretto Fincantieri. Non riesce ad aiutarlo perché poco dopo si sente male lui pure e deve uscire: avverte capogiri, mancamento. Stessa sorte per un terzo operaio.

Anche il capo, quello con meno problemi (portato al San Polo, verrà in qualche ora dimesso), non si sente bene. Scatta l’allarme. Sul posto, pure i vigili del fuoco. L’elisoccorso atterra al Cosulich. I tre operai di 53, 50 e 46 anni, italiani e della zona, tranne uno di origini siciliane, vengono trasportati a Trieste e sottoposti alla camera iperbarica. Tutti e tre verosimilmente hanno respirato CO2, anidride carbonica, ma l’intossicazione, per questioni biologiche e processi di assorbimento di sostanza nel sangue, è stata di monossido, cioè CO.

L’anidride carbonica viene impiegata nelle lavorazioni per la saldatura a filo, che è più resistente di quella a elettrodo. Si ipotizza, ma solo le indagini potranno suffragarlo, una perdita. Pare, secondo una primissima ricostruzione, poiché la dinamica dell’accaduto è ancora al vaglio delle autorità competenti, che il primo operaio, quello più gravemente colpito dall’intossicazione, stesse per l’appunto saldando. Viene riscontrata in seguito la dotazione dei dispositivi di protezione individuale, mascherina compresa.

I dipendenti, comunque, sono ora tutti fuori pericolo. Le dimissioni da Cattinara, attese martedì. Fincantieri rileva la tempestività dei soccorsi, immediatamente attivati: i lavoratori, vigili e coscienti, quindi subito presi in carico dal personale sanitario. L’azienda esprime vicinanza ai dipendenti e alle loro famiglie e continuerà a monitorare con la massima attenzione l’evolversi della situazione, garantendo la piena collaborazione con le autorità competenti.

Il secondo infortunio, verso le 11.30, quando un operaio dell’appalto cade da una scala a bordo, che conduce alla sala macchine, e compie un volo di circa tre metri. Anche stavolta, l’elisoccorso atterra allo stadio e raccoglie il lavoratore, vigile e cosciente, per portarlo a Cattinara in codice giallo.

L’azienda sottolinea come tutte le misure di sicurezza siano state rispettate e, anche in questa circostanza, si sia rivelata fondamentale la collaborazione con le autorità. Fincantieri esprime vicinanza al lavoratore e ai suoi familiari: seguirà la vicenda pure qui con grande attenzione.

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