Travolto da un’auto in sella alla bici a Ronchi: l’imprenditore Poropat in ospedale

L’incidente nella serata di venerdì in viale della Serenissima. Ha riportato la frattura di sei costole e diverse contusioni

Luca Perrino
Sul posto sono intervenuti rapidamente i soccorsi
Sul posto sono intervenuti rapidamente i soccorsi

Se l’è vista davvero molto brutta, venerdì sera, l’imprenditore agricolo Giancarlo Poropat, investito mentre stava percorrendo in sella alla sua bicicletta viale della Serenissima. Erano da poco passate le 20.30. Per cause ancora in via d’accertamento da parte della Polizia di Stato, che ha assunto i rilievi di legge, all’altezza dell’incrocio con via Mameli e via Nievo il 52enne, molto conosciuto in città, è stato centrato in pieno da una Fiat Panda, condotta da un uomo del quale non sono state fornite le generalità, che stava svoltando proprio su via Nievo.

L’intervento

Immediati sono stati i soccorsi. Poropat, uno degli artefici della nascita e dello sviluppo del Curling bisiac e del Giardino di Natale a Ronchi dei Legionari, portacolori e grande animatore della formazione degli Adula...tori, una delle più quotate in assoluto, dopo essere stato stabilizzato sul posto dai sanitari del 118 è stato trasportato a bordo di un elicottero, in condizioni fortunatamente non gravi, all’ospedale triestino di Cattinara. Attualmente si trova in osservazione.

La caduta

Nella rovinosa caduta, Poropat, titolare di un’azienda agricola nel rione di Vermegliano fondata dal padre Giuseppe, e recentemente entrato a far parte del direttivo della neonata sezione dell’Avis, ha riportato la frattura di sei costole, ma anche una forte contusione alla milza, ad un rene e ad un polmone. Proprio per questo motivo i sanitari hanno deciso di trattenerlo al nosocomio triestino per seguire l’evoluzione del suo stato di salute.

Il racconto

«Stavo rientrando a casa dopo il mio solito giro in bicicletta», racconta dolorante lo stesso Giancarlo, «quando, all’altezza dell’incrocio con via Mameli e via Nievo, ho notato la vettura ferma al centro della strada. Mi son detto: posso passare. Avevo le luci della bicicletta accese ed ero sicuro che il conducente mi avesse visto. Poi non era ancora buio. Ma proprio quando ero vicinissimo, l’auto è partita senza indugi e mi ha centrato in pieno. Mi son trovato a terra. Poteva andare davvero peggio, sono stato fortunato. Nonostante sia costretto in un letto d’ospedale, non mollo di certo e spero di tornare presto alla vita di ogni giorno».

L’impegno

Il mondo dei campi e della cantina era sempre stata la grande passione del padre Giuseppe, che ha trasmesso in tutto e per tutto al figlio Giancarlo, il quale da anni è impegnato nell’azienda di famiglia in via Monte Sei Busi. Un’azienda, ancora oggi, a conduzione familiare del quale egli va molto fiero. Qualche anno fa l’imprenditore ha perso l’amatissima mamma Nella. Lutto che, per altro, lo vede impegnato da tempo in una dolorosa battaglia legale

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