La Caritas: «Si ospitino i profughi all’ente fiere di via della Barca»

Don Zuttion recapita la richiesta alla Camera di commercio: «Le strutture sono traboccanti e occorre una soluzione in tempi brevi». Rive dell’Isonzo e Parco della Rimembranza “sorvegliati speciali”
Di Francesco Fain
Bumbaca Gorizia 07.08.2015 Profugo annegato Isonzo Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 07.08.2015 Profugo annegato Isonzo Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Adibire temporaneamente uno o più padiglioni del quartiere fieristico di via della Barca a struttura di accoglienza per richiedenti asilo.

La proposta viene recapitata alla Camera di commercio (proprietaria del complesso espositivo) dalla Caritas diocesana, alle prese con la “gestione” di un numero sempre crescente di profughi. Gli spazi parrocchiali della Madonnina traboccano, il Nazareno non può aumentare la sua capienza che è stata limitata a 90 persone, il dormitorio di piazza Tommaseo è “riempito” all’inverosimile. «Occorre una soluzione in tempi brevissimi perché i flussi sono tornati ad essere copiosi - è l’appello di don Paolo Zuttion, direttore della Caritas diocesana -. Rinnovo l’invito affinché si possa utilizzare il quartiere fieristico: uno spazio che per buona parte dell’anno resta inutilizzato, non ospita manifestazioni fieristiche e potrebbe essere riutilizzato per ospitare i profughi. Ci sono le docce e la struttura potrebbe tranquillamente svolgere questa temporanea soluzione».

Aggiunge don Zuttion: «Penso sia arrivato il momento di fare tutti una grande riflessione su un problema che è perdurante e non può essere affrontato come un’emergenza limitata nel tempo. Le strutture a disposizione non sono più sufficienti e occorre implementarle per garantire l’accoglienza a queste persone». Bisognerà vedere ora quale sarà la risposta dell’ente camerale a questa nuova (e pressante) sollecitazione.

Intanto, le forze dell’ordine stanno monitorando attentamente la situazione sulle rive dell’Isonzo. Nei giorni scorsi, è stato notato parecchio “movimento” di richiedenti asilo che si dirigevano in the jungle. Non è dato sapere se anche pernottano o limitano la loro presenza soltanto alla mattina o al pomeriggio. Fatto sta che la guardia è alta mentre sabato mattina c’è stata una nuova operazione-pulizia al Parco della Rimembranza, fa sapere il comandante della Polizia municipale Marco Muzzatti. Impegnati, infatti, sono gli operatori di Isontina Ambiente assieme ai vigili urbani.

E proprio a proposito del Parco della Rimembranza divampa il dibattito sul web: ad innescarlo un post sulle condizioni dell’area verde «invasa dai profughi, come ormai purtroppo è d’abitudine». In particolare, viene criticato il comportamento di certi migranti che nonostante i cartelli che invitano a “non salire sul monumento”, ignorano tali istruzioni. E allora vengono invocati maggiori controlli per «far rispettare le più elementari regole del convivere civile». Un post che, naturalmente, ha scatenato reazioni di ogni tipo: favorevoli ma anche contrarie.

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