La Contea si profumerà di Europa Meno enogastronomia e più cultura

Settembre, quest’anno, non farà rima con Gusti di frontiera ma non vuol dire che si rimarrà a bocca asciutta. Il Comune è al lavoro per proporre un’altra manifestazione, per quanto più culturale che enogastronomica, tra il 24 e il 27 del mese.
Appena uscito dalla riunione di giunta, l’assessore alle Attività produttive Roberto Sartori annuncia che l’iniziativa, sulle prime chiamata “Sapori di Contea”, si intitolerà “Contea. Profumi di cultura europea”. «Un modo per far capire che il punto centrale della manifestazione stavolta non è il cibo ma il programma di eventi, sempre dedicato al territorio e alle sue peculiarità, che troverà spazio ai Giardini pubblici. Troppo pericoloso in questo periodo generare assembramenti che si farebbero inevitabili se passasse il messaggio sbagliato», spiega il referente del Comune.
In ogni caso, qualcosa sotto ai denti si potrà comunque mettere, sia in Piazza Battisti, dove sorgerà il Villaggio enogastronomico per la valorizzazione dei prodotti tipici del Goriziano, sia nei ristoranti e nelle trattorie della città. «Abbiamo appena pubblicato la manifestazione d’interesse per incaricare i somministratori di prodotti tipici locali che vorranno partecipare all’offerta del villaggio, seguendo naturalmente tutte le prescrizioni anti-Covid. Abbiamo preso contatto anche con l’associazione dei ristoratori di Gorizia tramite la chef Michela Fabbro. Studieranno dei menù a tema con uno o più piatti tipici locali da pubblicizzare già dalla prossima settimana. Divulgheremo presto delle informazioni in particolare su questa parte dell’iniziativa. Recentemente molti locali hanno potuto contare sull’allargamento degli spazi esterni a loro disposizione, un’iniziativa che è stata già apprezzata dalla clientela e che potrà dare i suoi frutti anche alla fine di settembre», conclude Sartori.
Per quanto riguarda il Villaggio enogastromico, l’Amministrazione comunale nei giorni scorsi ha stabilito che la partecipazione al progetto vada riservata esclusivamente agli operatori con sede nei Comuni isontini ai quali si aggiunge anche Nova Gorica, nello spirito della candidatura della città a Capitale europea della Cultura. In considerazione dell’impronta prettamente territoriale dell’evento, si è ritenuto di coinvolgere attivamente anche i titolari delle attività di vendita in sede fissa e di somministrazione di alimenti e bevande di Gorizia, proponendo ai primi un’apertura prolungata delle loro attività. Gli interessati alla manifestazione di interesse per il villaggio enogastronomico dovranno presentare la richiesta di partecipazione entro giovedì 10 settembre. La proposta è aperta ai comuni legati all’Antica Contea, che include, oltre al capoluogo e a Nova Gorica, Dolegna del Collio, Cormons, Capriva del Friuli, Mossa, Farra d’Isonzo, San Lorenzo Isontino e San Floriano del Collio.
Ognuno dei territori dovrà incentrare la sua offerta su un prodotto enogastronomico tipico rappresentativo della sua zona, ma verrà valutata anche la varietà dell’offerta aggiuntiva rispetto alla proposta base, la qualità degli allestimenti e dell’immagine dello stand. Entro lunedì 14 settembre verranno inviate le comunicazioni di ammissione o di esclusione all’evento. –
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








