La Falconstar non va a Udine il Comune adegua la palestra

La squadra giocherà in casa il campionato di serie B. Urgente la sistemazione del tetto, poi le uscite di sicurezza e infine due nuove tribune telescopiche



La Falconstar debutterà nel campionato di basket di serie B a casa sua e non a Udine. L’amministrazione comunale ha deciso di investire quasi 300 mila euro per adeguare l’impianto ai requisiti richiesti perché sia omologato per la B. I passaggi da compiere, di cui alcuni a brevissimo, sono stati concordati ieri in un incontro tra il sindaco Anna Cisint, l’assessore allo Sport Francesco Volante, il consigliere delegato ai Lavori pubblici Giuseppe Nicoli, il presidente della società Salvatore Palermo, il presidente regionale del Coni Giorgio Brandolin, il consigliere della Fip regionale Giancarlo Visciano, delegato dal presidente Giovanni Adami.

«Siamo contenti dell’accordo che Falconstar aveva stretto con la Gsa, realtà in crescita e strategica per il movimento cestistico regionale, per poter giocare a Udine – spiega il sindaco –. Ritenevamo però giusto che Falconstar giocasse da subito nella palestra polifunzionale di via Boito. Grazie alla sinergia di tutti i soggetti coinvolti, a iniziare dai nostri uffici, è stato definito un programma di interventi».

Il primo, da realizzare nell’immediato, consisterà nella sistemazione del tetto con una spesa attorno ai 30 mila euro. In base a quanto indicato dalla Fip, si procederà poi all’adeguamento delle uscite di sicurezza e sarà contattato quanto prima il comando provinciale dei Vigili del fuoco perché tra gli aggiustamenti da realizzare c’è anche il posizionamento di due tribune telescopiche, necessario per portare i posti per il pubblico dagli attuale 370 a 500 (la soglia minima per la B è di 400 posti). L’impianto di illuminazione dovrà pure passare dagli attuali 600 a 1000 lux, mentre il disegno del campo da gioco andrà adeguato a fronte della presenza delle nuove tribune.

Andrà infine ricavata anche una sala stampa, se non nell’immediato negli spazi interni in una struttura provvisoria collocata a ridosso dell’ingresso dall’Area verde di via Valentinis. L’investimento supera i 280 mila euro (i fondi saranno destinati con la variazione al bilancio in programma a luglio) ai quali si aggiungeranno anche i 1. 200 euro circa necessari a Falconstar per formare la ventina di volontari che dovrà occuparsi a ogni partita in casa di gestire le tribune mobili. Un percorso quello tracciato dall’amministrazione comunale che sarà seguito con attenzione dall’assessore allo Sport Francesco Volante.

«Trieste resta in A1, Udine è in A2 con possibilità di salite e Monfalcone ora è la terza realtà regionale, attorno alla quale ruota un importante movimento giovanile – afferma il sindaco –. È un patrimonio quindi della città che ci pareva opportuno sostenere». L’amministrazione ha iniziato a ragionare anche sull’ampliamento degli spogliatoi, sul lato verso l’Isis Pertini, su terreno di proprietà comunale. —



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