La fontana del Nettuno mangiata dai ratti Danneggiati i cavi, i cablaggi e le pompe

Il caso
Emanuela Masseria
La Fontana del Nettuno in piazza Vittoria, restituita alle sue funzioni dopo un corposo intervento di restauro, ripulitura e ripristino dell’illuminazione nel 2018, sarà presto oggetto di nuovi lavori di manutenzione straordinaria.
Come spiega l’assessore al Patrimonio Francesco Del Sordi «non sarà né la prima volta né l’ultima volta che interveniamo in tal senso. Ci sono sempre i roditori che mangiano i cavi e rovinano la pompa e i sistemi di cablaggio, senza contare le immondizie. Il sistema introdotto, d’altronde, si adatta a una fontana dell’Ottocento e bisogna sempre corrergli dietro. Purtroppo sono problemi strutturali che riscontriamo spesso».
Nel caso specifico degli ultimi tempi, secondo una recente determina che affida in appalto le ultime migliorie agli impianti elettrici e meccano–idraulici della fontana, si scopre che quest’ultimi versano in uno stato di grave degrado, tale da comprometterne il funzionamento.
Secondo la relazione tecnica stilata alla fine del mese di agosto dal Servizio interventi manutentivi del Comune, per rimettere in funzione la fontana è necessario provvedere alla sostituzione dell’intero impianto elettrico, comprese le centraline di comando della pompa, di un quadro elettrico interno e dei materiali connessi quali interruttori, orologi e sensori di luce, nonché dell’impianto che serve l’impianto luci più tutte le tubature di immissione e ricircolo acqua. Bisogna poi procedere con la pulizia dei cunicoli sottostanti la fontana. Insomma, interventi assolutamente non banali ma necessari per garantire il funzionamento di una fontana storica e che è uno dei simboli della città.
I lavori di cui sopra sono stati direttamente appaltati a una ditta specializzata del settore, dato che l’importo dell’operazione non supera i 40.000 euro. La trattativa comportava una spesa totale da ribassare di 7.600 euro, Iva esclusa. Il servizio, da quanto emerso alla fine della procedura, verrà svolto così dalla “Ciel Impianti” di Codroipo per un spesa complessiva di 9.150 euro. La fontana del Nettuno risplenderà così di nuova luce.
La creazione di Nicolò Pacassi, realizzata nel 1756, pochi anni fa aveva già visto il rifacimento del suo impianto idrico e la conseguente ricomparsa dei zampilli d’acqua, oltre a un restauro e all’introduzione di faretti per illuminare il complesso scultoreo con il Nettuno e i putti. Va ricordato che la bella struttura era rimasta all’asciutto per qualche anno, sempre a causa di alcuni topi che avevano rosicchiato i fili che conducevano all’impianto idraulico e quello elettrico. Questo aveva provocato non solo la scomparsa dell’acqua ma anche delle luci ad effetto che erano state collocate dopo un ulteriore restauro avvenuto nel 2001.
Un’ultima curiosità. La fontana, nei tempi che furono, era uno dei pochi punti di acqua potabile a disposizione della popolazione tutta. Proprio per questa sua funzione, alcuni civili persero la vita durante i bombardamenti mentre cercavano di approvvigionarsi d’acqua. —
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