La gelateria di Ronchi: «Non bisogna farsi piegare»
Non ha ancora un nome l’autore della rapina messa a segno nella tarda serata del 16 luglio alla gelateria “Frel” di via 4 Novembre, a Ronchi dei Legionari. E i nuovi episodi fanno tornare la mente a quella sera dove, accanto a due clienti che stavano completando la loro consumazione, erano le 23.26, c’erano Sara, una collaboratrice ed una delle due titolari, Francesca Russo. Tre minuti interminabili, vissuti a tu per tu con un rapinatore armato di coltello. «Sono episodi della vita che ti toccano – dice Francesca – ma, per come la penso io, sono i rischi del mestiere, un lavoro che ti espone al contatto con la gente. Non puoi sapere chi ti trovi davanti e proprio perché scegli un lavoro sai bene che, anche in località più tranquille, questo può accadere».
Da quel venerdì sera le cose non sono cambiate, la clientela non è diminuita. «Anzi – continua Francesca – ho avuto la massima solidarietà dalle persone, ci sono stati tutti vicini e c’è chi ci ha detto che è come se avessero rubato a casa loro. Sono segnali che ti fanno andare avanti. Non lavoro con il panico o la paura che possa accadere di nuovo – ha aggiunto –, ma cerco di essere più guardinga, di controllare chi ho davanti e di proteggermi in quelle che ritengo siano le mura della mia seconda casa. Forte della comprensione e del calore dei clienti che sono la nostra forza e per i quali lavoriamo con grande passione e tenacia. Anche se la vita, purtroppo, può riservarci brutte sorprese». —
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