La Grande Guerra “apre” i sentieri al Nordic Walking

FOGLIANO REDIPUGLIA. Sono stati convocati nei giorni scorsi dall’organizzazione dei “Sentieri di pace” dalla Pro loco di Fogliano Redipuglia gli esperti storici della Grande Guerra. L’obiettivo è quello di apportare una serie di migliorie agli itinerari finora proposti ai gruppi scolastici e non in visita ai siti della Prima guerra mondiale.
La prima novità sarà l’itinerario sentieristico che va direttamente dal piazzale alto del Sacrario al sistema della trincea Mazzoldi, passando per il comprensorio difensivo della Dolina dei Bersaglieri e l’appena ritrovata Dolina degli Orologi, in fase di ripulitura arborea e bonifica sanitaria per le zecche. Cosa questa particolarmente gradita agli esperti, soprattutto per la possibilità di raggiungere in trekking tutta l’area del monte Sei Busi camminando lungo i sentieri senza toccare la strada asfaltata.
Una seconda aggiunta sarà lo sviluppo degli itinerari storici attraverso la pratica del “Nordic Walking”, passando lungo sentieri paralleli, che proprio in questi giorni sono fase di ultimazione e che si snodano su più aree combinate, come previsti dal progetto della Provincia di Gorizia. Un abbinamento, questo, che prenderà piede il prossimo autunno, tempo di fare l’opportuna promozione nelle scuole e nei mirati ambienti sportivi da parte della nuova organizzazione della Pro loco “Girando... là, vivere nella natura”.
Una terza iniziativa, che va a modificare profondamente l’ormai rodato itinerario storico, è stata decisa durante l’incontro con gli esperti ed è relativa alla sospensione delle visite alla zona sacra del San Michele, almeno fino al termine dei cantieri che servono a realizzare tutta una serie di modifiche sostanziali, con la costruzione di percorso obbligatorio ad anello, il prolungamento del terrazzo panoramico ed il rifacimento dei servizi igienici.
Una realizzazione di “Carso 2014+” quantomai auspicata e che andrà a qualificare l’intera area rendendola originale all’epoca storica della Grande Guerra.
A determinare tale decisione sono ovviamente le difficoltà, oltre a quella cronica della viabilità dei pullman, dei vari passaggi sui siti in quota, lo spostamento dei gruppi, ragazzi in particolare, con le limitazioni e i pericoli di un cantiere in lavoro. A sostituire in toto, salvo il percorso “Ungarettiano” con soste a San Martino e Castelvecchio, sarà sempre San Michele con l’itinerario delle cannoniere del Brestovec, allargando il racconto storico con la visita dei bunker della guerra fredda , un percorso strategico delle brigate partigiane e la visione di un graffito quasi sconosciuto con la preghiera a Santa Barbara in tedesco.(lu.pe.)
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