La memoria rivive con le storie dai lager

RONCHI DEI LEGIONARI
Viene vissuta con intensità i tutta la bisiacaria la “Giornata della memoria”, istituita con legge nazionale per non dimenticare le vittime della deportazione e la tragedia dell'olocausto.
Così sabato, alle 11, all'auditorium comunale di Ronchi dei Legionari, viene inaugurata una mostra che è davvero un evento eccezionale, realizzato grazie alla collaborazione con il Comune di Trieste, i Civici musei di storia ed arte ed il museo della Risiera di San Sabba. “Guareschi e Laureni: segni dai lager. Testimonianze di due internati militari”.
Questo il titolo della mostra, che è stata voluta dall'assessore Riccardo Avian e che presenta una raccolta di disegni di Nereo Laureni, grafico e artista triestino, tutti eseguiti durante la prigionia e di una selezione di pagine di Giovannino Guareschi, tratte dal “Grande diario” e dal “Diario clandestino”.
Di due ufficiali condivisero la sorte di circa 650mila militari italiani che vennero condotti in campi di prigionia e lavoro in Germania, con l'etichetta di internati militari italiani, perchè scelsero, dopo l’8 settembre 1943, di non continuare a combattere a fianco dei tedeschi.
L'esposizione, curata da Francesco Fait ed Anna Klekic, rimarrà aperta sino al 27 febbraio.
Disegni, ma anche racconti, spesso immagini stranamente gioiose che i due autori realizzarono proprio per “ingannare” il tempo rinchiusi nel loro “castello” da prigionieri. Fanno così sorridere, un sorriso sarcastico, i depliant che pubblicizzano i tornei di bridge o di bocce, mentre la condizione umana è rappresentata dal mercato nero all'interno dei campi. Un mercato per sopravvivere, per non morire di fame.
La “Giornata della memoria” verrà celebrata domani anche con la deposizione di una corona d'alloro che, dinnanzi al cimitero di via D'Annunzio, ricorda i tanti deportati ronchesi nei lager nazisti. Ed intanto oggi, a San Pier d'Isonzo, il professor Luciano Alberton, del centro isontino di ricerca e documentazione, illustrerà agli alunni della scuola primaria “Giacomo Venezian” la storia della Shoah, con commenti e proiezioni di immagini adatte e pensate per la scuola. Saranno quasi una sessantina gli alunni coinvolti nell'iniziativa che si propone, sotto la guida del professor Alberto, tra l'altro per molti anni maestro elementare, di raccontare con semplicità le pagine dolorose di quel triste periodo.
Appuntamento anche a Fogliano Redipuglia. Domani, alle 9, una corona d'alloro verrà deposta in ricordo di tutti i deportati al cimitero civile a cura dell'amministrazione comunale, mentre questa sera il tema sarà al centro di un dibattito del centro di aggregazione giovanile. (lu.pe.)
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