La mensa è uscita dal limbo Stanziato un milione di euro

La Camera di commercio Vg perfeziona il progetto: si estenderà per 400 mq Prevista una struttura in vetro e acciaio che riprenderà lo stile dell’ex seminario
Bumbaca Gorizia 04.10.2018 Università via Alviano inizio lavori mensa © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 04.10.2018 Università via Alviano inizio lavori mensa © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Un milione di euro per la nuova mensa universitaria. E un anno di lavori per quanto riguarda la sua costruzione.

Prende il largo l’ipotesi presentata dalla Camera di commercio Venezia Giulia che prevede l’ampliamento della struttura nell’area vicina all’ingresso dell’ex seminario di via Alviano, in modo da consentire una «fruizione diffusa» della struttura non solo come mensa, ma anche come bar e punto di incontro degli studenti durante tutto l’arco della giornata. Complessivamente, l’area occupata dalla futura mensa sarà di circa di 400 metri quadrati e si ipotizza una struttura snella da realizzarsi in vetro e acciaio che riprenda l’architettura esistente in quella parte dell’edificio, autonoma e indipendente anche in fatto di impianti. A confermare che tutto sta andando avanti secondo i piani è il segretario generale della Camera di commercio Venezia Giulia, Pierluigi Medeot. «La mensa universitaria - sottolinea - è indiscutibilmente all’ordine del giorno di quelli che sono i nostri programmi, consapevoli dell’importanza della presenza degli studenti in città».

Il progetto si integrerà con quello riguardante i lavori già effettuati in questi ultimi mesi e la mensa potrà essere utilizzata anche dagli studenti dell’Università di Udine per i quali saranno messe a disposizione nuove linee di trasporto. Un passo in avanti, dunque, molto importante per dare (finalmente) una risposta concreta agli studenti che hanno scelto di studiare a Gorizia.

Relazioni pubbliche e Dams, infatti, continuano a essere molto gettonati con continui aumenti di nuove iscrizioni (quest’anno complessivamente oltre 300). Un consolidamento che, in futuro potrebbe creare problemi di spazi nonostante il fatto che, finalmente, siano state reperite aule adeguate rispetto a quelle precedenti. A questo proposito, i due Atenei hanno espresso, a suo tempo, la possibilità di riqualificare il terzo e il quarto piano della struttura di via Alviano: progetto che potrebbe fornire ulteriori e qualificati spazi a tutti i corsi universitari goriziani.

«Valorizzare al meglio la vocazione europea di Gorizia anche in campo universitario individuando percorsi di studio che tengano presente questa peculiarità». È quanto ebbe modo di sostenere, di recente, l’assessore regionale all’Università che incontrò il Comune, la Camera di commercio, i vertici delle due Università. Fu in quell’occasione, torniamo a ricordarlo, che il presidente della Cciaa Venezia Giulia, Antonio Paoletti, sottolineando la necessità di compiere «uno sforzo per sostenere lo sviluppo della città anche attraverso iniziative in campo universitario», presentò lo studio di fattibilità della nuova mensa che ebbe, immediatamente, l’approvazione dei presenti al tavolo istituzionale.

Inoltre, sempre su questa linea, era stato affrontato (suscitando anche qualche polemica e reazione nei giorni successivi) il tema della possibile riconversione del Conference center, oggi fortemente inutilizzato e dell’importanza di attivare una card universitaria: proposta sostenuta da tutti, che dovrebbe essere collegata a un modello che sarà realizzato in tutta la regione. L’assessore Rosolen auspicò che la collaborazione fra le due Università a Gorizia possa esplicarsi ulteriormente attraverso la realizzazione di iniziative interateneo «che valorizzino la natura internazionale di questo territorio». Considerando i tanti argomenti sul tappeto era stato deciso di creare una sorta di tavolo di coordinamento per condividere il programma di sviluppo del polo universitario goriziano. —





Riproduzione riservata © Il Piccolo