La pioggia sta facendo danni Tetto del Municipio da rifare

Diverse stanze sono inagibili a causa della copertura diventata un colabrodo Intervento da 400 mila euro inizio lavori in autunno 

In queste giornate di maltempo e piogge intense, il problema si è amplificato. Troppe infiltrazioni d’acqua all’interno. Si è deciso così di velocizzare le pratiche e dare il via ai (necessari) lavori di manutenzione.

Parliamo di Palazzo Attems-Santa Croce, sede del Comune di Gorizia: pur essendo stato ampiamente ristrutturato, l’immobile realizzato nel 1740 su disegno dell’architetto Nicolò Pacassi, mantiene inalterato il suo fascino, soprattutto al suo interno, caratterizzato dal grande scalone e dal loggiato che si affaccia sul giardino retrostante, testimonianze del progetto originario.

Il passare del tempo, però, si sta facendo sentire, in particolare per quanto riguarda il tetto diventato, ormai, un autentico colabrodo. Le infiltrazioni sono visibili in diverse stanze e alcune hanno, addirittura, dovuto essere sgomberate perché pioveva all’interno e c’era il rischio di caduta di calcinacci. Gli interventi-tampone non sono più sufficienti, occorre una manutenzione seria e organica, che ha anche i suoi (significativi) costi.

«Sì, è diventato improrogabile un intervento di manutenzione straordinaria della copertura, in particolare per la cosiddetta parte nobile, ovvero per la componente storica dell’edificio - spiega il sindaco Rodolfo Ziberna -. Per questo, sono stati stanziati complessivamente 396 mila euro che serviranno per il rifacimento integrale del tetto. Sarà il primo step di una riqualificazione generale che non può più attendere. Chi frequenta il Municipio, infatti, non può fare a meno di notare lo stato davvero disastroso anche dei serramenti e di alcune parti dell’immobile che, da anni, sono addirittura chiuse perché diventate inagibili. Non possiamo lasciar cadere a pezzi un palazzo che rappresenta una parte molto importante nella storia della città e conserva, tutt’oggi, pur se malandato, un grandissimo fascino, arricchito dallo splendido parco retrostante».

Da qui, l’ultimo passaggio burocratico-tecnico, antecedente all’effettivo avvio dei lavori di manutenzione. Il progetto di rifacimento del tetto, realizzato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito tra lo studio “Lucca & Quendolo sas”, lo studio di “Architettura e restauro” di Udine (capogruppo) e l’ingegner Fulvio Bressan di Gorizia (mandante) e coordinato dal responsabile unico del procedimento Laura Puntin è già pronto ed è all’attenzione della Soprintendenza. «Se tutto va bene - conclude Ziberna - dovremmo appaltare i lavori in autunno, perché è importante partire al più presto con il recupero». —



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