La ricetta delle Acli: «Distretti di innovazione investendo sui giovani»

il presidente nazionale rossini al convegno “La situazione economica” 
Bumbaca Gorizia 10.07.2020 Palazzo de Bassa, convegno ACLI CCIAA VG © Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 10.07.2020 Palazzo de Bassa, convegno ACLI CCIAA VG © Foto Pierluigi Bumbaca

Marco Bisiach

Costruire distretti di innovazione puntando su quella che può essere la vocazione del territorio, e investire nella formazione professionale e continua, dai giovani agli adulti in cerca di nuova occupazione.

È una delle possibili strade, una “ricetta” per provare ad affrontare la crisi e le complesse sfide economiche che aspettano l’Isontino (e non solo), proposta ieri a Palazzo De Bassa dal presidente nazionale delle Acli Roberto Rossini, durante la tavola rotonda dal titolo “La situazione economica nell’Isontino” promossa dalle Acli provinciali e dalla Cciaa Venezia Giulia.

Rossini (che in mattinata assieme alla presidente provinciale Silvia Paoletti ha anche consegnato all’Emporio della solidarietà la quarta spesa solidale delle Acli) ha scattato una fotografia preoccupata della situazione economica post-Covid a livello nazionale – si stima siano circa 200 mila le famiglie passate in stato di povertà in seguito all’emergenza e al lockdown –, e poi illustrato il suo punto di vista su quanto andrebbe fatto in futuro. «Sappiamo quanto sia fondamentale il tema del lavoro – ha detto –. Credo sia necessario per ogni territorio trovare dei luoghi in cui tutte le istituzioni e le realtà in grado di influire possano individuare le sue reali vocazioni, attorno alle quali costruire distretti di innovazione. Ma accanto a questo serve investire sulla formazione professionale e continua, che possa indirizzare i giovani proprio in quei settori su cui si intende puntare, e ri-formare quegli adulti che sono alla ricerca di una nuova collocazione nel mondo del lavoro, sostenuti da ammortizzatori sociali efficienti». Certo questa strada corre parallela a quella delle strategie economiche e politiche che, ad esempio, per l’Isontino e la regione continuano a puntare ad un’armonizzazione fiscale con Slovenia e Austria ormai indispensabile, come hanno sottolineato nel messaggio letto ieri dalla presidente delle Acli provinciali Paoletti il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli e, in un videomessaggio, l’europarlamentare Elena Lizzi. Attorno al tavolo moderato dal direttore di “Voce Isontina” Mauro Ungaro e coordinato dalla stessa Silvia Paoletti si sono a lungo confrontati tra gli altri anche il presidente della Cciaa Venezia Giulia Antonio Paoletti e i sindaci di Gorizia e Monfalcone Rodolfo Ziberna e Anna Maria Cisint. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo