La Sassari, storia di una brigata unica
Nel luglio 1914, in Europa, la crisi fra Austria e Serbia innesca la Prima guerra mondiale, ma la Sardegna è ancora un’isola felice. La stampa, letta da pochi, dà più rilievo alla cronaca locale che agli avvenimenti che stanno sconvolgendo l'Europa, mentre il dibattito fra interventisti e neutralisti riguarda realtà molto limitate, come l'ambiente universitario di Cagliari (nel quale un giovane Emilio Lussu si sta laureando), o il distretto minerario dell'Iglesiente. Nel complesso prevale la percezione che un eventuale conflitto europeo interesserebbe l'isola solo di riflesso. Ma, nel maggio del '15, per i carabinieri c’è un nuovo compito: il recapito delle cartoline precetto. È così che la realtà della guerra arriva in Sardegna e, dopo la creazione dei centri di reclutamento, si costituisce la Brigata Sassari, una brigata che è l'unica, fra le brigate di fanteria, ad essere a reclutamento regionale, peculiarità che contribuisce a fare di essa il complesso più omogeneo e combattivo dell'intero esercito, numerose volte citata nei bollettini di guerra e insignita di decorazioni, e che pagherà, alla causa un altissimo tributo, in termini di vite umane.
La storia della Brigata Sassari nella Prima guerra mondiale è stato il tema della conferenza tenuta dallo storico militare Lorenzo Cadeddu, al circolo dei Sardi, a Gorizia. Il relatore ha offerto, ad un pubblico numeroso, attento e interessato, una dettagliata ricostruzione degli avvenimenti, dalla costituzione dei reggimenti, alla descrizione della fase preparatoria e di addestramento, al trasferimento sul fronte e ai fatti accaduti in prima linea. Una trattazione documentata da un ricchissimo repertorio di fonti, tratte dagli archivi e dai memoriali di guerra, nella quale, accanto al rigore nell'uso del materiale documentario, il relatore ha dimostrato grande sensibilità umana per le storie individuali.
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