La storica trattoria Mariuta in festa per i cinquant’anni nel segno della tradizione

Un’istituzione, tappa irrinunciabile, per ronchesi e non, per dar modo al palato di deliziarsi con un buon piatto di pesce, selezionatissimi salumi e formaggi ed anche, immancabile, con un buon bicchiere di vino.
La trattoria Mariuta, a Ronchi dei Legionari, che festeggia 50 anni, ha una clientela che davvero si spalma attraverso diverse fasce d’età e ceti sociali. Non solo il mercoledì, giorno di mercato, è quasi d’obbligo varcare la sua porta e ritrovare vecchi e nuovi amici. È li, ormai, da moltissimi anni e, nel 2017, ha avuto anche l’onore di fregiarsi della targa di Locale storico del Friuli Venezia Giulia. La sua storia ha inizio ai primi del Novecento, ma da cinquant’anni a questa parte la gestione è nelle mani della famiglia Boriani, prima con Marino e Franca e, oggi, con il figlio Tiziano che ha saputo coniugare tradizione ed innovazione nel campo enogastronomico.
Costruito nel 1909, l’edificio che ospita la trattoria Mariuta, in via Duca d’Aosta, venne lottizzato e, al suo interno, Celeste Zucco e Maddalena Trevisan costruirono una falegnameria. Nel 1934 Francesco Furlan, conosciuto con il soprannome di Celuti, iniziò un’attività di osteria che condusse fino al 1937. In quell’anno i locali furono affittati da Maria Blasig (Mariuta) che, nel 1948, li comprò e proseguì l’attività.
E fu nel marzo del 1969 che Franca Ellero e il marito Marino, quest’ultimo di origini carniche, affittarono i locali e, nel 1996, li ristrutturarono completamente, rispettando il carattere della storica costruzione con le travi a vista.
Una caratteristica, questa, che resiste all’usura del tempo, come resiste all’usura anche quella che è una delle più longeve attività commerciali presenti nella cittadina. Oggi la trattoria Mariuta, gestita dal figlio Tiziano, è meta di tradizionale incontro per i cittadini di Ronchi dei Legionari e luogo di frequentazione dei clienti di tutta la Bisiacaria e non solo. Non si gioca più a carte come un tempo, ma entrare all’interno o sedersi fuori lungo una via storica della città è sempre un piacere.
«Certo, i tempi sono molto cambiati rispetto a quando arrivarono i miei genitori – racconta Tiziano – e proprio per venire incontro alle esigenze della clientela ed accontentarla nel modo migliore possibile abbiamo saputo costantemente rinnovarci, pur rimanendo ancorati ad una tradizione che non ci sta stretta. Questa è la nostra forza, come lo è la nostra passione ed il nostro modo di lavorare. È molto bello vedere che, anziani e pensionati, molti dei quali sono clienti fissi ormai da cinquant’anni, convivano perfettamente con le giovani generazioni e che i nostri sforzi vengano ripagati da presenze sempre costanti e da giudizi che non ci possono che far piacere. Questo è lo sprone per andare avanti. Da cinquant’anni la mia famiglia è alle redini di questa avventura e proprio nel mentre ci accingiamo a festeggiare questo importante compleanno desidero ringraziare la clientela, ma anche tutti i dipendenti e collaboratori che l’hanno resa possibile. Componenti che, per noi, sono irrinunciabili».
E che questo sia un cuore pulsante dell’economia cittadina lo testimonia il fatto che proprio qui, alcuni anni fa, è sorta la fortunata idea del torneo di Curling bisiac. —
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