La Triestina rischia il Rocco: ultimatum del Comune

TRIESTE Il verdetto definitivo arriverà al massimo tra una settimana. Solo allora si saprà se l’Unione Triestina 2012 potrà continuare a giocare sul campo del Rocco. Questione di debiti, ancora una volta: il Comune, nonostante i ripetuti avvisi, non ha ricevuto da parte della società la fideiussione a copertura degli affitti per l’utilizzo dello stadio. Gli uffici dell’assessorato allo Sport stanno predisponendo una delibera che autorizzerebbe la procedura di revoca del contratto. «Abbiamo esaminato in giunta il documento in preparazione - spiega l’assessore Edi Kraus - per il momento sono in corso verifiche, perché il vicesegretario del Comune ha chiesto un parere all’avvocatura in modo da capire con precisione se le infrazioni, cioè il non rispetto del disciplinare (il contratto, ndr), ne determinano il ritiro. Sulla mancata fideiussione a garanzia dei pagamenti per l’utilizzo dello stadio ci esprimeremo dunque tra una settimana. Naturalmente - puntualizza Kraus - auspichiamo che la squadra possa andare avanti a usare l’impianto e che tutto si risolva. Non vorremmo si arrivasse alla revoca perché ciò significherebbe togliere all’Unione Triestina 2012 la possibilità di giocare al Rocco».
Il debito è messo nero su bianco su una raccomandata spedita dal Comune alla società lo scorso 8 settembre e che ha come oggetto «l’intimazione di pagamento». «Si sollecita l’invio della fideiussione - scrive il dirigente del municipio - di cui all’articolo 10 del disciplinare, come già richiesto con precedenti note del 28 novembre 2014, 10 febbraio 2015 e del 28 aprile 2015».
Sono quindi quattro gli ultimatum già partiti dal Comune, compreso quello dell’8 settembre. Quest’ultimo fissava una data limite: le ore 12 del 14 settembre 2015. «La procedura di revoca - è precisato - verrà attivata subito dopo la scadenza sopra indicata e comporterà l’esclusione della società dagli spazi del Rocco, in quanto verrà predisposta apposita delibera di giunta che sancirà la rescissione del contratto in essere». Ad oggi il municipio sta ancora aspettando. Ma Kraus prende tempo per avere in mano tutte le carte giuste per procedere, se necessario.
Il fronte politico però s’infiamma. Everest Bertoli, il capogruppo di Forza Italia che nei giorni scorsi aveva già sollevato il caso in Consiglio comunale, non molla. «Ritengo molto grave che, nonostante questo documento inviato dagli uffici comunali, non sia stato fatto nulla. La procedura di revoca doveva essere già pronta con delibera. Vorrei quindi sapere - incalza il forzista - perché è tutto fermo visto che siamo a oltre un mese dalla scadenza indicata. Il sindaco e l’assessore Kraus dovrebbero spiegare meglio perché sono hanno fatto nulla. Servono altri dieci giorni? È passato oltre un mese. Sono questi sono i tempi della pubblica amministrazione?».
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