Laby sospende le attività ma non molla e si reinventa

L’emergenza Covid ha costretto la presidente ad abbassare temporaneamente il sipario  In cantiere però ci sono già nuove idee. E si cercano partner



Le persone, la loro vita, il loro benessere. Laby è nato come spazio di coworking rivolto ai genitori e ai loro bambini, ma proiettato anche alla formazione e al tempo libero. Lo scopo principale è quello di sostenere le mamme, i papà e il loro lavoro. Questa realtà ha aperto nel 2014, grazie al supporto delle istituzioni (attraverso i fondi di un bando regionale sulle pari opportunità), ma poi è cresciuta autonomamente, diventando sempre più un luogo dove poter fare rete e costruire ponti. Poi, l'emergenza Covid. «In Laby la famiglia veniva al lavoro con me - spiega Agnese Ujcich, presidente Laby e mamma di due bambini -. Ora ho due figli a casa, una libera professione fortemente rallentata e un futuro per Laby da riscrivere».

La pandemia ha costretto Laby a sospendere le attività, dopo anni di successi e di appassionato impegno sul tema della conciliazione tra vita lavorativa e familiare. La presidente precisa: «Noi rappresentiamo in questo momento un settore, il no-profit, particolarmente penalizzato. Ancor di più perché l'impegno del terzo settore è proprio diretto a categorie fragili».

Laby si è distinto nella comunità come un servizio realmente innovativo. «L’anno scorso - prosegue Ujcich - abbiamo vinto un bando regionale (Area Welfare) e con questo, in soli sei mesi, siamo riusciti ad offrire servizi, attività ed eventi a ben 77 nuclei familiari. Ciò significa che famiglie, liberi professionisti, formatori, realtà di mutuo aiuto, attualmente non hanno questo riferimento.

E allora, come guardare al futuro? La presidente di Laby fa un appello interessante: «Non ci siamo persi d'animo e stiamo già elaborando un nuovo progetto con nuova sede, servizi e collaborazioni: faremo ripartire - potenziato - ciò che abbiamo costruito in questi anni. Per farlo, abbiamo bisogno di costruire nuove alleanze con le istituzioni, ma anche con chi ha a cuore i nostri temi. La sostenibilità economica dei progetti sociali passa attraverso la sensibilità degli enti pubblici, ma soprattutto attraverso la capacità di fare rete tra i diversi soggetti che appartengono al sociale. L'idea che abbiamo è quella di coinvolgere nel nostro progetto diverse realtà. Chi ci sta?». Ecco un esempio di resilienza. Per info: info@laby.trieste.it —

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