L’Air Show incassa il pieno 15mila spettatori in spiaggia

Bagnanti e appassionati hanno seguito le evoluzioni dei piloti degli Emirati Arabi Gran finale con le Frecce tra gli applausi. Anche Pistorius con il naso all’insù
Di Luca Perrino
Bonaventura Monfalcone-14.07.2012 Air show-Grado-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-14.07.2012 Air show-Grado-foto di Katia Bonaventura

Tintarella ed emozioni. Sole che abbraccia la pelle e arrivano i brividi quando sul cielo viene disegnata la scia tricolore. Si temeva la pioggia, ieri, poi il vento ha spinto via le nuvole e 15mila persone hanno seguito l’edizione 2012 di “Grado Air Show”, una tradizione riproposta ancora una volta dall’amministrazione comunale e dalla Git. Due ore di grandi emozioni, con la conclusione tanto attesa affidata alla Pattuglia Acrobatica Nazionale che basta da sola ad attirare sempre migliaia e migliaia di persone. Ma quest’anno a Grado c’è stato qualcosa di più, una novità assoluta, rappresentata dall’Al Fursan Team, la pattuglia degli Emirati Arabi operativa da circa un anno. Una formazione che ha più di qualcosa di italiano: gli aerei sono gli Aermacchi Mb339 progettati e costruiti in Italia e in uso alla Pan, mentre sono stati piloti italiani ad addestrare il personale degli Emirati in questa nuova avventura. Un parterre di 15mila persone, tutte con il naso all’insù a seguire anche le evoluzioni di un HH3F, elicottero della nostra aeronautica che ha “trascinato” lungo l’arenile il tricolore, l’Orus Team con gli inossidabili Siai Marchetti SF260, quindi il volo solista della pattuglia Breitling. Il vento ha solo costretto a far rimanere a terra il team dei paramotori “Audace”. Tra la folla anche il sindaco di Grado, Edoardo Maricchio, l’assessore regionale al Turismo, Federica Seganti, e due ospiti d’eccezione, la campionessa olimpica Chiara Cainero e l’atleta Pistorius, entrambi pronti per volare a Londra. «È davvero una bellissima sensazione veder volare questi uomini – ha detto Pistorius – e poi le Frecce Tricolori sono meravigliose». Lo hanno pensato anche tutti coloro che si sono “scatenati” con la macchine fotografiche e i videotelefonini. Grandi e piccoli che hanno la passione del volo nel sangue e per i quali la Pan è diventata un mito. Venticinque minuti fatti di looping, tonneaux, il cosiddetto “volo pazzo” del solista, ma anche il cuore disegnato nel cielo quasi a dire “grazie” a tutte quelle persone accorse a Grado per questo imperdibile evento. A Grado, ad ammirare le Frecce Tricolori, ma anche gli altri protagonisti dell’”Air Show”, c’erano bambini con tutta la famiglia al seguito, anziani con gli occhi lucidi dalla commozione, e i fedelissimi, i “fans” della Pan, i cui club spuntano ormai come funghi in ogni parte d’Europa.

Tutti a celebrare questo avvenimento e a fare della spiaggia gradese il luogo ideale di incontro di tanti curiosi e appassionati delle “macchine volanti”, arrivati addirittura dal Veneto per essere vicini ai loro eroi. Che, come sempre succede, hanno salutato il loro pubblico con la scia tricolore lunga 4 chilometri, mentre in sottofondo Luciano Pavarotti cantava “Vincerò”. Soddisfatto il comandante della Pan, tenente colonnello Marco Lant, che ha sottolineato l’importanza di “giocare in casa” e presentare il proprio programma nella terra in cui le Frecce Tricolori sono nate. «È la nostra terra – ha commentato – e qui siamo sempre felici di esibirci e di far emozionare la gente. I nostri velivoli vecchi? Non è così, hanno appena avuto l’aggiornamento di mezza vita e saranno operativi almeno fino al 2020».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo