L'Allianz prende fiducia e schianta la Vanoli

TRIESTE Un parquet di velluto per la prima dell’Allianz in campionato che schianta la Vanoli 102-77. Contro Cremona finisce come meglio sarebbe stato difficile immaginare: qualche minuto di studio e di impaccio e poi un monologo autorevole, senza un unico protagonista (anche se Henry ne fa 24) visto che alla fine in doppia cifra vanno in cinque, con un bilanciamento delle conclusioni. In sostanza, una Trieste decisamente più credibile e simile a quella del 3-0 iniziale in Supercoppa rispetto a quella anonima e spaurita delle ultime uscite.
L’Allianz inizia con il quintetto visto nella prima parte della Supercoppa, con Grazulis e Udanoh oltre agli inamovibili Fernandez, Doyle e Henry. Avvio contratto, con diversi errori sui due fronti. Di Henry, per la cronaca, il primo canestro biancorosso del campionato. Il primo vantaggio invece dopo 5 minuti con la tripla di Doyle dell’ 11-8. La prima difficoltà – per continuare con le prime volte – arriva subito dopo con uno 0-7 (11-15) propiziato da Hommes che spinge Dalmasson al primo time-out e ai cambi Upson-Udanoh e Laquintana-Doyle. La fuga viene arginata, altro cambio Alviti-Lobito con Henry che scala in guardia. E proprio Henry dai 6,75 e Laquintana (di grande impatto) rimettono Trieste avanti, e la tripla di Alviti chiude il quarto addirittura sul più 10 (29-19).
Con un quintetto fatto di tre presunti cambi (Tommy, Upson e Alviti) e la personalità di Grazulis, primo biancorosso in doppia cifra, l’Allianz allunga ancora (36-21, 25-6 in cinque minuti). Nella regola del turnover fuori in un paio di minuti Grazulis, Henry e Laquintana, cioè buona parte dello score triestino. Ma c’è Alviti, e non solo in veste di rimbalzista aggiunto: ritrova il tiro da tre e al 19’ porta l’Allianz su un rassicurante +18 (49-31). All’intervallo Trieste va con un patrimonio di venti punti da gestire (51-31). Uno scarto che si spiega anche con il confronto nelle triple (55% noi, 1 su 11 Vanoli) e con il +10 a rimbalzo. Tutto bene. O quasi.
Abbastanza inspiegabile vedere Udanoh in un paio di azioni all’inizio del terzo parziale rifiutare il tiro e preferire lasciare il compito ai compagni, probabilmente perché non si sente ancora in condizione. Ma averne di problemi, così. Che dovrebbe pensare Cremona, allora, che al 24’ viene addirittura doppiata sul 66-33. E mica finisce qui. Una fortunosa bomba di Doyle scava un imbarazzante +38 (74-36). Si sale a +39 con Upson, poi i lombardi hanno una reazione per scampare al quarantello (81-47 al 30’). Partita in assoluto controllo per l’Allianz che però pecca di sufficienza in avvio dell’ultimo quarto concedendo 13 punti in tre minuti alla Vanoli, lasciandola libera di colpire dall’arco. TJ Williams fa spettacolo a parte e a un certo punto vista la serata pensa al proprio tabellino.
Trieste ha scalato la marcia, Fernandez è quello che ci crede di più a continuare a sbattersi, segna e fa segnare, imbeccando ad eesmpio Grazulis per il canestro del centone. Tanta roba.
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