Lampadari dell'Ottocento, vinili e vintage: Trieste riscopre la magia del collezionismo in piazza Vittorio Veneto
: Espositori da tutta la regione ed anche dalla Slovenia per l'appuntamento su strada: a Barbacan Produce trionfa il design ecologico

Piazza Vittorio Veneto cambia veste e accoglie il mercatino dell’usato, che solitamente si svolge in piazza Ponterosso, occupata in questi giorni dalla manifestazione Kaiserfest. La piazza durante l’anno ospita parzialmente anche gli stand della Coldiretti, ma ieri per l’occasione è stata riempita in ogni angolo attorno alla grande fontana, con un notevole afflusso di visitatori soprattutto nel corso della mattinata. Ma è stato tutto il centro cittadino, nel fine settimana, a registrare la presenza di tantissimi turisti.
Molte le comitive straniere, austriache in particolare, oltre a numerosi gruppi italiani. Code si sono registrate in via del Teatro romano nel corso della mattinata per entrare nella struttura di park San Giusto, che si è rapidamente riempito, con attese all’esterno in alcuni momenti della giornata. Poco più in là si è svolto il quarto appuntamento dell’anno di Barbacan produce, dedicato all’artigianato e al design.
Partendo dal mercatino in piazza Vittorio Veneto, la gente ha apprezzato la disposizione delle bancarelle, un nuovo scenario per il commercio ambulante di oggetti datati, che si affianca ad altri luoghi ormai consolidati per questo genere di appuntamenti, come largo Granatieri, piazza Cavana, piazza Ponterosso e largo Santos.

Ieri si sono posizionati venditori arrivati da tutta la regione, proponendo nell’arco della giornata articoli di vario tipo, apprezzati dai triestini, ma anche da persone giunte da fuori città, incuriosite dalla varietà dei pezzi esposti tra gazebo, grandi tavoli, scatoloni e altri supporti. Un universo di oggetti appartenenti a epoche diverse, nel quale tanti visitatori si sono soffermati a lungo, osservando le bancarelle e chiedendo spesso informazioni e aneddoti ai venditori. Per alcuni si tratta di una ricerca mirata, alla caccia di qualcosa in particolare, mentre altri si lasciano guidare dalla curiosità, senza una meta precisa.
Tra le postazioni più spettacolari quella con una cinquantina di lampadari, antichi e moderni, realizzati soprattutto in vetro e ferro. Una collezione che ha attirato gli sguardi dei passanti, anche per la varietà di forme e dimensioni. I modelli più antichi, spiegava il proprietario, erano destinati a sostenere le candele nel 1800.
Un tuffo indietro nel tempo anche alla bancarella di una venditrice arrivata per l’occasione dalla Slovenia. Tra i numerosi oggetti esposti spiccava un gruppo di pupazzi di gomma della Disney risalenti agli anni Settanta, «piacciono molto e c’è chi li cerca spesso e li colleziona», raccontava la venditrice. Tra gli altri banchi attenzione puntata anche su altri giocattoli, come macchinine e moto, e poi sulle bambole, alcune risalenti agli anni Quaranta e Cinquanta, che venivano spesso sistemate sui letti delle stanze.
Diversi gli stand dedicati all’abbigliamento vintage, con proposte per tutte le tasche e una scelta ampia sia sul fronte maschile sia su quello femminile. Accanto agli indumenti tanti i contenitori con accessori come borse, scarpe e cinture, oltre a bigiotteria e gioielli. Un settore che continua a incuriosire chi cerca capi particolari, lontani dalle collezioni dei negozi tradizionali, e chi è interessato a recuperare vestiti ancora utilizzabili.
Numerosi anche i dischi in vinile, affiancati qua e là da strumenti musicali, dalle chitarre al classico flauto che molti imparano a suonare a scuola. Tra i pezzi più originali, spuntati tra un bancone e l’altro, una maxi sella in cuoio, sci da fondo, teste di manichini e cellulari talmente vecchi da risultare ormai sconosciuti a molti visitatori, esposti accanto ai più familiari telefoni da casa. Ricercati anche prodotti realizzati da marchi famosi negli anni Ottanta, diventati nel tempo un ricco bottino per i collezionisti, oltre a cartoline, stampe, fumetti, libri, quadri e insegne in latta. Tutto disposto lungo una sorta di itinerario attorno alla fontana. Tra i venditori presenti molti erano volti abituali, che partecipano da tempo ai mercatini cittadini, insieme ad alcuni che per la prima volta hanno testato le vendite “su strada”.
Punta invece sull’artigianato e sul design Barbacan produce, che si è svolto, come di consueto, tra piazza Barbacan e le vie circostanti, con una lunga serie di espositori. Tra le proposte più originali accessori invernali in maglieria realizzati utilizzando filati riciclati da scarti tessili, oli essenziali ottenuti dalla raccolta spontanea nei boschi dell’Alpago e bijoux lavorati a mano con filo di alluminio anodizzato, perle, resine, legno e ceramica. L’ultimo appuntamento dell’anno con Barbacan produce sarà quello natalizio, in programma domenica 13 dicembre.
Sia domenica sia sabato il centro cittadino è stato animato da numerosi turisti a passeggio, con molte comitive concentrate in particolare tra piazza Unità d’Italia, piazza Verdi e piazza della Borsa. Presenti anche diversi gruppi di studenti provenienti da scuole straniere. Tutti attirati dalla varietà di mercatini che, ora hanno una nuova location da occupare come piazza Vittorio Veneto.
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