L’armeria in caserma pronta a inizio 2021

Il Comune accelera l’iter che porterà le pistole in dote ai vigili: 245 mila euro di investimento. Corsi al poligono a novembre
Foto BRUNI Trieste 04.04.2020 Emergenza Corona virus: gente con mascherine ai supermercati
Foto BRUNI Trieste 04.04.2020 Emergenza Corona virus: gente con mascherine ai supermercati



Salvo sorprese in sede di gara, il Comune conta di aver pronta per l’inizio dell’anno prossimo l’armeria della Polizia locale che consentirà di armare il corpo: per questo motivo a novembre inizieranno al poligono di Opicina i corsi di tiro e addestramento per gli agenti volontari.

Il vicesindaco Paolo Polidori, colui che più di tutti a Palazzo Cheba tiene all’idea di armare i vigili, fa il punto della situazione: «La prima cosa che succederà, entro fine mese, sarà la visita della Commissione esplosivi alla caserma, che darà l’ok alla realizzazione della nuova armeria».

Sono in partenza diverse gare: «Bisogna mettere le grate, realizzare tutto il sistema di sicurezza, fare la stanza in cui eventualmente a fine giornata si possono scaricare i colpi - dice il vicesindaco -. Sono lavori da alcune decine di migliaia di euro».

Le tappe successive sono invece i corsi di addestramento: una prima parte inizierà a novembre al poligono di Opicina. Per allora, ovviamente, gli agenti non avranno ancora le loro pistole, quindi useranno delle Glock 17 (il medesimo modello) in dotazione al poligono stesso. A gennaio si terrà la seconda parte dell’addestramento, e per allora il Comune potrebbe aver già consegnato ai vigili le armi. «Nel frattempo stiamo prendendo contatto con l’Asugi per fare le visite di idoneità», aggiunge Polidori. Per avere accesso a un’arma, infatti, ogni agente dovrà superare un test che ne assicuri la salute fisica e mentale.

I lavori a livello di immobile nella caserma dei vigili verranno condotti dal Comune ricorrendo al global service: «L’appalto per l’armeria vera e propria è la gara più costosa: 245 mila euro - dice il vicesindaco - che includono tutto, dagli armadietti al software».

Sono queste le fasi in cui l’ente potrebbe incappare in un rallentamento: come sempre, quando si parla di appalti in Italia, esiste il rischio che qualcuno ricorra al Tar e che bisogni aspettare come minimo il verdetto del tribunale: «Speriamo che non accada, vedremo», alza le mani Polidori.

La partita delle armi ai vigili è una delle bandiere della Lega in Comune: secondo il Carroccio serve a dare una copertura anche notturna ai turni dei vigili. Secondo i suoi oppositori si tratta invece di una misura securtaria adottata dal Comune a fini di propaganda politica.—



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