L’Ass non gestisce più in house la ricomposizione delle salme
Non sarà più in house il servizio di ricomposizione delle salme fin qui garantito all’Obitorio da personale in pianta organica dell’Azienda sanitaria.La Direzione ha deciso di andare all’esternalizzazione delle funzioni e, in via solamente temporanea, vale a dire in attesa della gara pubblica che sarà espletata tra sei mesi per l’affidamento delle mansioni a un unico gestore per ogni ospedale (Monfalcone-Gorizia, Latisana e Palmanova), è stato convenuto di «affidarsi alla medesima ditta che garantisce attualmente le prestazioni di preparazione delle salme nell’Obitorio della città stellata».
Lo ha reso noto ieri il dirigente medico della Direzione sanitaria, Michele Luise: «Si tratta chiaramente di una scelta che rientra nella logica di dare uniformità al servizio a livello aziendale, dunque nei quattro presidi». Quanto al personale dipendente, la persona assunta con contratto a tempo indeterminato naturalmente continuerà a prestare la sua opera e verrà riassorbita in analoghe funzioni; quanto invece alla seconda persona, che aveva contratto a tempo determinato, non si è proceduto al rinnovo del rapporto professionale, ma si è proposto l’assorbimento all’interno della ditta subentrante, opzione che però pare non sia stata accettata». I due addetti operativi all’Obitorio, per l’Azienda sanitaria, si occupavano di tutte le operazioni connesse al recupero della salma dal reparto in cui la persona risultava deceduta, compresi agli eventuali collegamenti con l’Anatomia patologica, nonché alla preparazione della salma. Gli uffici sono al lavoro per la stesura del nuovo bando di gara per l’esternalizzazione, che sarà poi pubblicato. (t.c.)
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