Lutto a Monfalcone: trovata morta in casa la giardiniera Laura Fabbro
Aveva 56 anni, probabile un malore. Il cordoglio dei colleghi: «Era una persona solare e piena di vita»

Il miracolo della Monfalcone rifiorita, nel senso letterale del termine, si doveva anche alle sue mani. Mani infaticabili e generose, che rivoltavano le zolle, strappavano la gramigna, impiantavano i bulbi, senza sosta e col sorriso perennemente stampato sulle labbra. Se la ricordano tutti così, ora, Laura Fabbro, una degli otto giardinieri comunali di Monfalcone, nel momento più buio.
A 56 anni, venerdì mattina, la sua vita si è spenta in casa, probabilmente per un malore tanto devastante quanto fulminante. Ed è come se i colori, che tanto amava spargere in città attraverso le corolle, fossero d’un colpo tutti impalliditi.
L’ha ritrovata, ormai esanime, il figlio, sul divano dell’abitazione alle spalle del centro commerciale Belforte, non distante dallo Studio Illydance, periferia ovest della città. Disperata la chiamata ai soccorritori, che giunti sul posto con l’automedica e un mezzo als, hanno messo in atto ogni tentativo possibile di rianimazione, ma alla fine si sono dovuti arrendere e constatare il decesso.
In virtù dell’età della donna e del pregresso stato di salute non si esclude possa rendersi necessario, nei prossimi giorni, approfondire il quadro con l’esame autoptico, per accertare le cause del malore fatale.
La notizia dell’improvvisa scomparsa, comunicata dai familiari al datore di lavoro, ha gettato nello sconforto l’intero municipio, da dove la notizia è presto rimbalzata in città. Laura Fabbro, stimata dipendente che aveva qualche anno fa trovato impiego al civico 8 di piazza della Repubblica prima da precaria – col progetto Cantieri di lavoro – e poi, circa cinque anni, fa stabilizzando la posizione con il concorso, lascia gli amatissimi figli Kevin e Angelica.
Da appena un biennio era diventata nonna e ciò l’aveva resa ancor più felice: parlava ai colleghi di questo nuovo arrivo nella sua esistenza come della gioia più grande, che le aveva regalato la figlia femmina.
«Si spendeva moltissimo per lei e ne parlava sempre – conferma il collega Massimiliano Colautti, con un groppo in gola –: questa notizia mi ha distrutto. Era bravissima, lavorava sempre con il massimo impegno. Nessuno di noi sapeva di una sua eventuale malattia, anzi era una donna che si teneva in forma, salutare e solare come pochi. La notizia è per me un pugno allo stomaco».
Dice lo stesso Angela Comuzzi, l’altra donna della squadra di giardinieri: «Un’immensa perdita umana. Poche persone, come lei: era sempre gioiosa, piena di energia. Sono rimasta scioccata. Era il mio riferimento durante le ferie, si occupava della cura delle rotonde e delle aiuole fiorite a terra: teneva moltissimo al suo impiego, perché se l’era sudato, vincendo a cinquant’anni un concorso pubblico. Per noi giardinieri è un dolore immenso».
In città, Laura Fabbro, la riconoscevano tutti per la silhouette aggraziata, la chioma tizianesca, l’infaticabile passione che dedicava al verde pubblico. In squadra lavorava con Giuseppe “Pippo” Russo. «Non ha lasciato trasparire alcun tipo di sofferenza – conclude Angela – e addolora sapere che è morta così».
Sabina Cauci, consigliera delegata al verde pubblico, che spesso si rapportava con Laura è rimasta profondamente colpita: «Era una persona radiosa, piena di vita, un pilastro per l’attività dell’ente. Si occupava dell’accostamento cromatico delle aiuole ed era diventata molto esperta: nel suo settore sapeva anche sperimentare e le sue intuizioni si rivelavano puntualmente corrette. Sono molto dispiaciuta e vicina ai familiari in questo difficile momento».
Cordoglio poi dal sindaco Luca Fasan: «Con profonda tristezza ho appreso della scomparsa della nostra esperta giardiniera Laura. Una persona perbene, sempre sorridente, appassionata e dedita al proprio lavoro, che negli anni ha contribuito a rendere più bella la città».
Si associa l’eurodeputata Anna Cisint: «Svolgeva con gran passione il suo ruolo. Siamo affranti e ci stringiamo con affetto ai suoi figli e a tutta la famiglia in questo momento di grande dolore».
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